Emergenza rifiuti a Ricadi, sanzionata la ditta appaltatrice del servizio

Il commissario prefettizio Manuela Romanò fa il punto sulle criticità che stanno caratterizzando il comprensorio turistico a causa dell’incremento delle presenze e delle disfunzioni del sistema di raccolta
Il commissario prefettizio Manuela Romanò fa il punto sulle criticità che stanno caratterizzando il comprensorio turistico a causa dell’incremento delle presenze e delle disfunzioni del sistema di raccolta
Informazione pubblicitaria
Il parcheggio della spiaggia di Grotticelle a Capo Vaticano (foto Facebook)

Si aggrava la situazione igienico-sanitaria nel comprensorio di Ricadi-Capo Vaticano alle prese con una vera e propria emergenza rifiuti legata all’aumento esponenziale di presenze in concomitanza con il clou della stagione turistica. In virtù delle criticità segnalate da residenti, imprenditori e soprattutto turisti, il commissario prefettizio alla guida del Comune fino alla tornata elettorale di settembre, Manuela Romanò, ha fatto il punto sul contrasto del fenomeno dell’abbandono indiscriminato di spazzatura e sulle azioni messe in atto per contenere l’emergenza legata soprattutto all’inefficienza del sistema di raccolta e smaltimento.

«Nel mese di agosto- informa il commissario -, attraverso le video/fotocamere precedentemente installate, e mediante appostamenti della Polizia municipale all’uscita delle spiagge, sono state elevate circa 20 contravvenzioni nei confronti di altrettanti soggetti colti o riconosciuti nell’abbandonare rifiuti su suolo pubblico. Si tenga presente che il Comune di Ricadi dispone solamente di tre unità di polizia municipale, dei quali uno a part-time, i quali, oltre a vigilare sui rifiuti, negli ultimi giorni sono stati impegnati, insieme alle altre Forze dell’ordine, nelle note operazioni di rimozione di attrezzature balneari poste abusivamente nella spiaggia libera di Baia di Riaci».

Nei confronti del gestore dei rifiuti «il Comune ha applicato, sempre nel mese di agosto, altre due penali, l’ultima per parziale mancata raccolta di rifiuti differenziati in cinque strutture turistiche per nove giorni consecutivi. L’ufficio competente ha da tempo avviato un’interlocuzione con i responsabili della ditta appaltatrice allo scopo di richiamarli al rispetto del capitolato d’appalto. Fermo restando che non è imputabile ad essa il formarsi continuo di cumuli di rifiuti nei punti di entrata e uscita dalle spiagge. Tuttavia, la ditta appaltatrice resta tenuta a rimuovere, previa segnalazione del Comune con la massima celerità, i cumuli di rifiuti e le micro discariche che vengono a crearsi quotidianamente su suolo pubblico. Le operazioni di rimozione non sempre hanno avuto la rapidità auspicata e così, quindi, si spiegano le immagini diramate questa estate dagli organi di informazione».

Le mancate o ritardate rimozioni, evidenzia la Romanò, «sono dovute anche ai gravi problemi di conferimento che hanno afflitto per tutto il periodo estivo il comune di Ricadi. Più volte questo Comune ha chiesto e ottenuto dall’Ato di Vibo Valentia conferimenti straordinari di rifiuto indifferenziato in discarica rispetto alle tonnellate programmate. Va infatti ricordato che Ricadi, secondo dati Istat, detiene il primato calabrese di presenze con un milione di visitatori a stagione. Tuttavia, i conferimenti ottenuti dall’Ato si sono dimostrati insufficienti. A dimostrazione di ciò, basti confrontare i dati del 2020 con quelli dell’anno precedente: mentre nel periodo 1-22 agosto 2019 il Comune di Ricadi è stato autorizzato a conferire ed ha effettivamente conferito 320,68 tonnellate di indifferenziato, nel periodo 1-22 agosto 2020 il conferimento è stato di 208,64 tonnellate. Inoltre, secondo una prima valutazione della Polizia municipale, nell’agosto 2020 gli arrivi sono in aumento rispetto agli anni precedenti a causa del flusso di turisti italiani impediti di raggiungere mete estere a causa dell’emergenza Covid-19. Il che ha contribuito a incrementare i rifiuti prodotti sul territorio».

Quindi «pur dando atto all’Ato di Vibo Valentia di aver cercato di esaudire le richieste di questo Comune – il commissario ricorda che – nelle prime due settimane di agosto Ricadi non è stata posta nelle condizioni di conferire in modo regolare negli impianti deputati. A seguito di reiterate richieste, Ricadi ha ottenuto perciò di essere dirottata dall’impianto di Alli (da dove più di una volta gli automezzi sono stati costretti a rientrare carichi) a quello di Rende, dove, dopo una fase iniziale di normale conferimento, si è riproposto (in particolare ieri 26 agosto) lo stesso problema. Con la conseguenza che gli automezzi sono nuovamente costretti a tornare carichi di rifiuto indifferenziato a Ricadi; la ditta appaltatrice non ne ha altri a disposizione per rimuovere e raccogliere i cumuli di rifiuti che nel frattempo si formano sul territorio. Spiace constatare, infine, che l’appello rivolto, tramite il precedente comunicato, a titolari di esercizi commerciali, operatori turistici, visitatori e residenti a collaborare tutti per ridurre la quantità di rifiuto indifferenziato sia servito a ben poco, come testimoniano le multe che il Comune è stato costretto a infliggere a taluni di loro nel mese di agosto».