Capo Vaticano: condotta di scarico delle acque reflue ancora in superficie a Santa Maria

L’intera estate non è bastata al Comune di Ricadi per coprire l’enorme tubo collegato al depuratore che fa brutta mostra di sé in spiaggia ed a riva
L’intera estate non è bastata al Comune di Ricadi per coprire l’enorme tubo collegato al depuratore che fa brutta mostra di sé in spiaggia ed a riva
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Continua a fare brutta mostra di sé sulla spiaggia di Santa Maria di Ricadi, in località Fortino (o statua del giudice che dir si voglia) l’enorme tubo della condotta del depuratore. L’intera estate è quasi passata ma nessun lavoro si è visto per interrare o almeno per provare a coprire, sia pure parzialmente o in superficie, il tubo che per “regola” e secondo quanto previsto dagli originari lavori doveva essere interrato ad almeno cinque metri di profondità. E’ così passato il mese di aprile ma anche maggio ed i mesi di giugno, luglio ed agosto, ma ad oggi il tubo è ancora lì in bella vista su uno dei pochi tratti di spiaggia libera rimasti nel comune di Ricadi. Nessun intervento da parte del Comune per coprire – almeno per i mesi estivi – quello che appare come uno “spettacolo” unico nel suo genere (non si registrano altre condotte del depuratore in bella vista in nessuna spiaggia calabrese) e che definire vergognoso è poco.

Panorami mozzafiato verso le isole Eolie “rovinati” dalla vista dell’enorme tubo, fra la sorpresa generale di turisti e bagnanti che per tutta l’estate si sono chiesti quando il Comune di Ricadi sarebbe intervenuto per coprire il tutto e interrare il tubo mettendo in sicurezza la spiaggia (visto che quel tubo diviene calpestabile anche dai bambini). Nulla da fare, perché di fatto il Comune ha pensato bene (anzi, male) di non effettuare ad oggi alcun lavoro, incurante del fatto che chi paga un profumato parcheggio sulle strisce blu (quelle bianche, contro ogni dettato normativo, sono totalmente inesistenti nello spiazzo di località Fortino) avrebbe diritto di poter godere di una spiaggia senza alcuna condotta di un depuratore ( si tratta dello scarico delle acque reflue provenienti dall’impianto di Santa Maria di Ricadi che tratta pure i reflui dei Comuni di Joppolo e Spilinga) in bella vista.
Eppure meno di tre anni fa proprio per quella condotta, che evidentemente non si riesce proprio ad interrare a “regola d’arte”, sono stati spesi per l’ennesima volta fior di milioni nel tentativo di sistemare in via definitiva l’enorme tubo che in un recente passato è stato sostituito con quello attuale poiché il precedente perdeva in più punti. Non resta che attendere, dunque, le promesse dei vari candidati alle prossime amministrative (si vota il 20 ed il 21 settembre) per il ripristino di una normalità che a Ricadi sembra un’eccezione e dove neanche l’evidenza riesce a smuovere chi avrebbe invece il compito di garantire la salvaguardia – soprattutto paesaggistica, ma non solo – di un territorio che meriterebbe ben altre attenzioni. [Guarda foto in basso]