Ecosistema urbano, Vibo all’ultimo posto ma si salva la raccolta differenziata

L’assessore comunale all’Ambiente Vincenzo Bruni evidenzia il piazzamento relativo alla ridotta produzione di rifiuti indifferenziati che vede la città al quarto posto in Italia
L’assessore comunale all’Ambiente Vincenzo Bruni evidenzia il piazzamento relativo alla ridotta produzione di rifiuti indifferenziati che vede la città al quarto posto in Italia
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di Vincenzo Bruni*

In questo periodo in cui si registrano ancora alcune attività, in particolar modo spazzamento e scerbamento, che devono essere di gran lunga migliorate e sulle quali le attività degli Uffici e dell’Amministrazione sono vigili nel rispetto del Csa in vigore si registra, invece, con grande soddisfazione e per il risalto nazionale il dato pubblicato da Legambiente su Ecosistema Urbano 2020 con riferimento all’anno 2019 sulla Raccolta differenziata. La programmazione messa in campo dagli Uffici del Settore Ambiente, l’attività di impulso e indirizzo attuata da questo Assessorato nei soli 6 mesi del 2019 e la crescita della consapevolezza nei cittadini di un buon senso civico verso la differenziata hanno portato ottimi risultati. Vero è che molte schede ambientali ci vedono inesorabilmente indietro nei punteggi perché molte di queste dipendono da interventi strutturali da progettare o che si stanno realizzando riferiti alla mobilità sostenibile, alle energie rinnovabili, all’uso efficiente del suolo, ai trasporti, alla risorsa idrica, all’ambiente urbano, al monitoraggio dell’aria. In questo è fortemente impegnata la Giunta sotto la guida determinata del sindaco Maria Limardo.

Con analisi a parte merita essere sottolineato però il dato sui rifiuti che ci premia per l’ottimo lavoro svolto e attesta una marcata variazione in aumento della percentuale di Rd che passa dalla media annua del 26% del 2018 al 46% del 2019. Tutto ciò comporta, conseguentemente, una riduzione della produzione in chilogrammi pro capite di indifferenziato che ci porta ad essere il quarto comune capoluogo in Italia in valori assoluti per produzione minima (395 kg per abitante) con i conseguenti benefici ambientali ed economici che ne derivano e senza le infrastrutture di supporto, cui accennavo prima, e mi riferisco in modo particolare ad un impianto provinciale di trattamento dei rifiuti (Ecodistretto la cui realizzazione è prevista per il 2025/2026) nonché ai Centri di raccolta comunali o alle Isole ecologiche a supporto del servizio di raccolta comunale la cui attivazione avverrà entro l’inizio del 2021.

Il 2020 ci vedrà sicuramente ancora protagonisti in positivo su scala nazionale nel Rapporto 2021; siamo già ad una percentuale del 60% medio annuo con aumento di ben 14 punti percentuali rispetto al 2019 (l’obiettivo del 2021 sarà il 65% medio annuo fissato dalla Comunità Europea) che comporta un’ulteriore netta diminuzione del rifiuto indifferenziato prodotto garantendo anche in termini assoluti circa 250.000/300.000 euro di risparmio nell’anno sul costo di trattamento del rifiuto. Infatti nel corso di questo anno interventi programmati e mirati sul servizio porta a porta per le utenze domestiche, l’utilizzo di un sistema di videosorveglianza per l’abbandono dei rifiuti in centro urbano ma soprattutto l’avvio della differenziata su molte grandi utenze che contano una popolazione di 4.000/5.000 utenze, anche con l’ausilio delle Isole Ecologiche mobili, hanno garantito nel primo semestre di non scendere mai sotto il 55% mensile e nel secondo semestre di quest’anno mai sotto il 65% con una percentuale ormai attestata al 67/68% con il picco massimo e storico per il nostro Comune del 70% di ottobre con ampi margini di miglioramento per le molte attività in itinere che ci accompagneranno fino alla Tariffa puntuale la cui fase sperimentale comincerà nel 2021.

*Assessore all’Ambiente Vibo Valentia