“No” ai botti di Capodanno, l’appello del Wwf a favore di animali …e non solo

Ogni anno l’esplosione di petardi, tric trac e bombette provoca panico in tutti gli animali domestici ma costituisce un pericolo anche per bambini piccoli e adolescenti che rischiano di ferirsi

Ogni anno l’esplosione di petardi, tric trac e bombette provoca panico in tutti gli animali domestici ma costituisce un pericolo anche per bambini piccoli e adolescenti che rischiano di ferirsi

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Prima la Lega italiana protezione uccelli (Lipu) e, a seguire, diverse associazioni ambientaliste e animaliste, ma, all’appello per un Capodanno più silenzioso, non poteva non aderire il Wwf.

L’invito che lo storico sodalizio avente come simbolo il panda rivolge sia ai sindaci che direttamente ai cittadini che si apprestano ad accogliere il nuovo anno festeggiando tra  spumante e panettone, è quello di «non usate più i botti di San Silvestro. Ne va del  bene degli animali e dell’ambiente. Ogni anno infatti – spiega l’associazione ambientalista -, l’esplosione di petardi, tric trac e bombette (per non parlare dei veri e propri ordigni preparati artigianalmente, il più delle volte in contrasto con le norme sulla sicurezza), provoca panico in tutti gli animali domestici (cani, gatti, uccelli da gabbia ecc.) e in quelli che trovano rifugio nelle nostre cittadine, comprese specie di rapaci notturni come allocchi, civette e barbagianni, che sono grandi distruttori di roditori». 

Non solo animali a rischio. «I forti boati – aggiunge il Wwf di Vibo -, come ben sanno tutte le mamme, terrorizzano i bambini più piccoli, né va sottovalutato il rischio che proprio i minori rimangano vittime di gravi incidenti legati all’imprudenza nell’uso dei petardi: danni spesso irreparabili alle mani o agli occhi.

Inoltre non sono pochi gli incendi che si registrano in seguito all’esplosione di tutto l’armamentario  prodotto per l’ultima notte dell’anno».

Da qui dunque l’appello del Wwf per «una notte di San Silvestro all’insegna dell’allegria, per come si conviene, ma nel rispetto degli altri, compresi gli altri animali».