Sant’Onofrio, dati incoraggianti nella raccolta differenziata

L’amministrazione comunale commenta in maniera entusiasta il 50% registrato nel 2017 fissando l’obiettivo per il 2018 al 60%

L’amministrazione comunale commenta in maniera entusiasta il 50% registrato nel 2017 fissando l’obiettivo per il 2018 al 60%

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Il nuovo mezzo per la raccolta rifiuti a Sant'Onofrio
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Grande soddisfazione per i dati registrati nel corso del 2017 nella gestione dei rifiuti urbani, che attestano un risultato positivo a favore della raccolta differenziata passata dal 6% al 50%, viene espressa dal Comune di Sant’Onofrio.

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«Questo risultato – fa sapere l’Amministrazione – è merito principalmente di una caparbia e incisiva azione rivolta a superare le innumerevoli difficoltà che si sono manifestate nel passaggio da un sistema di raccolta con i cassonetti al sistema integrato “porta a porta”». 

Il risultato conseguito, spiega l’Ente, «è tanto più eccezionale se si confronta con i dati degli anni precedenti. Basti pensare che nel 2015 e 2016 sono stati raccolti e avviati a trattamento nell’impianto di Lamezia Terme oltre mille tonnellate di rifiuti indifferenziati, sopportando un costo per il solo smaltimento di circa 170 euro a tonnellata, mentre la parte differenziata è stata di circa 60-70 tonnellate annue. Nel 2017 invece vengono raccolti in totale circa 800 tonnellate di rifiuti, di cui il 50,22% in modalità differenziata e avviati agli impianti di recupero e riciclo presenti nella più vicina Vibo Valentia Marina».

Quindi, i riflessi sulla tariffa che i cittadini devono corrispondere «sono immediati e diretti. Infatti, la Tari a copertura dei costi di gestione dei rifiuti nel 2015 e 2016 è stata fissata a 350mila euro (sebbene i costi sopportati siano stati maggiori), mentre per il 2017 l’attuale Amministrazione ha già previsto una riduzione a 338mila euro ed una progressiva discesa nel corso dei prossimi anni, quando il nuovo sistema di raccolta consentirà una ulteriore riduzione dei costi di smaltimento che andranno a compensare i maggiori costi della raccolta».

Decisiva per il superamento del 50% è stata, informa il Comune, anche «la campagna di raccolta straordinaria Raee e ingombranti predisposta dall’Amministrazione nel mese di dicembre, che ha visto coinvolti i mezzi comunali a raccogliere porta a porta quella tipologia di rifiuti che troppo spesso vengono abbandonati lungo le strade della periferia urbana e nelle aree lontane dal centro abitato. Risultati migliori si sarebbero potuti conseguire se si fosse riuscito a far partire la raccolta porta a porta fin da gennaio, ma anche nel caso in cui ci fossero meno incivili che abbandonano indiscriminatamente i sacchetti di rifiuti in alcune zone del nostro territorio, deturpando l’ambiente circostante e conseguentemente obbligando il Comune a sostenere delle spese ulteriori per la bonifica delle aree in oggetto, spese che inevitabilmente ricadranno nelle tasche dei cittadini santonofresi. Pertanto l’impegno futuro sarà quello di sostenere sempre di più e meglio il sistema di raccolta differenziata premiando i cittadini virtuosi, penalizzando chi si ostina a non fare una buona differenziazione dei propri rifiuti e, infine, individuando e punendo gli incivili che abbandonano i rifiuti sul territorio comunale».

In conclusione, l’amministrazione comunale di Sant’Onofrio «fissa dei nuovi obiettivi di raccolta, sia in termini di miglioramento della frazione differenziata sia in forma quantitativa, contando di superare entro il 2018 il 60% su base annua, avvicinandosi con due anni di anticipo al parametro del 65% fissato dal Piano regionale di gestione dei rifiuti, sia in forma qualitativa, cioè riducendo le impurità nelle frazioni distinte fra carta-cartone, plastica e vetro».