In memoria di Cesare Condoleo, lavoratore onesto e difensore dei diritti

Scrive la Cgil: «Ci lascia un grande bagaglio di vita e di umiltà, di cui faremo tesoro per custodirlo e ricordarlo nel futuro»

Scrive la Cgil: «Ci lascia un grande bagaglio di vita e di umiltà, di cui faremo tesoro per custodirlo e ricordarlo nel futuro»

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Riceviamo e pubblichiamo:

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Con la scomparsa di Cesare Condoleo non si è persa solo una vita umana nel sacrificio del lavoro ma, anche una profonda sensibilità di valori e di lotte per i diritti e la giustizia sociale. È stato al nostro fianco in molte delle battaglie che abbiamo condotto sul territorio, senza mai distinguere per quale vertenza o per quali lavoratori bisognava protestare.

Per lui le battaglie sindacali erano comunque importanti, perché il lavoro era la vera conquista di libertà e la sua forza stava nella unità e nella solidarietà verso tutti i lavoratori, occupati o disoccupati, giovani o meno giovani, italiani o stranieri. Uno dei momenti più significativi, ci ricordano commossi i figli, lo ha vissuto nell’incontro con Papa Francesco.

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Il Pontefice ci ricevette in Vaticano con una nutrita delegazione di lavoratori partiti da Vibo Valentia per chiedere considerazione e dignità in una generosa terra, martoriata e dimenticata. Un viaggio che lo ha segnato profondamente nella fede e nella speranza, portando con se un magnete con l’immagine del Papa, affiancandolo, simbolicamente, alle bandiere della Cgil.

Quella stessa speranza, a volte beffarda, che dopo anni di stenti in sussidi in deroga, gli aveva consentito di trovare un lavoro di qualche settimana, portandolo inesorabilmente alla tragica fine della sua esistenza. A tutti noi con immenso dolore, Cesare lascia un grande bagaglio di vita e di umiltà, di cui ne faremo tesoro per custodirlo e ricordarlo nel futuro del nostro incessante impegno per il lavoro, la dignità ed il progresso sociale. A quanti, invece, mancano nella giusta considerazione dei diritti dei lavoratori e delle tutele sui posti di lavoro auspichiamo che, la tragica morte di Cesare, possa servire d’esempio per salvare altre vite innocenti spese con sacrificio nella crescita del paese.

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Dalla Cgil tutta, ci stringiamo commossi al cordoglio della famiglia ed ai due giovani figli, che con orgoglio potranno tenere vive le virtù ed il ricordo di papà Cesare.

CGIL Vibo Valentia