La Tonno Callipo “emigra” nel silenzio della politica: «Ennesima beffa»

Strutture inadeguate a rispettare i canoni richiesti dalla Lega pallavolo nonostante gli ingenti investimenti degli anni passati
Strutture inadeguate a rispettare i canoni richiesti dalla Lega pallavolo nonostante gli ingenti investimenti degli anni passati
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La Tonno Callipo giocherà le partite di Superlega a Reggio Calabria perché la capienza del PalaValentia è inferiore ai 3000 posti. E’ l’ennesima spoliazione e umiliazione per la città capoluogo, questa volta nell’ambito dello sport, che vede  emigrare altrove una squadra simbolo di eccellenza, assieme alla Vibonese di Pippo Caffo che disputa il campionato di Lega pro. L’azione indegna e vile del cretino o cretini di turno con le scritte offensive comparse all’esterno del PalaValentia, sicuramente va condannata e tutti gli sportivi vibonesi esprimono solidarietà al presidente Callipo, costretto a trasferirsi con il suo team nella Città dello Stretto per l’incapacità dei livelli istituzionali di rendere agibile il PalaMaiata. E pensare che, per ironia della sorte, era stato costruito al tempo della presidenza Bruni alla Provincia proprio per destinarlo soprattutto alla strepitosa ascesa della pallavolo vibonese fino a raggiungere la Superlega con la Tonno Callipo. E’ l’ennesima incompiuta che sa di beffa perché Vibo ha la struttura di oltre 3.000 posti ma non è agibile. La Commissione di vigilanza anni addietro ha segnalato la mancanza di alcuni requisiti di sicurezza, indicando le prescrizioni necessarie per ottenere il relativo nulla osta, oltre alla mancanza dei sediolini sugli spalti, al collaudo dell’impianto di riscaldamento e all’amplificazione. Così il palazzetto appare come una cattedrale nel deserto con l’area esterna invasa di erbacce e rifiuti di ogni genere che fanno anche bella vista lungo la strada di accesso che dalla piscina arriva all’ingresso dell’impianto. Ebbene, nulla è stato fatto in questo lasso di tempo, anzi il rischio è che il degrado s’impadronisca della splendida struttura, dotata di ampi spazi per attività di palestra, preriscaldamento e aule didattiche, insomma l’ideale per la Tonno Callipo e per ospitare importanti eventi non solo sportivi.

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Di recente la buona volontà del presidente della Provincia Salvatore Solano ha mosso le acque e seppur fuori tempo massimo, rispetto all’inizio del campionato di volley, ha dichiarato la sua disponibilità ad intervenire, ma che le risorse minime indispensabili ammontano ad oltre 700 mila euro, sicuramente non presenti nelle casse dell’Ente, alle prese con il rientro dal dissesto. Ma la cosa che fa più male e che tutto questo accade nell’assordante silenzio delle altre Istituzioni, Comune e Regione, nonché la politica con i suoi esponenti nazionali e locali. Occorre un sussulto di dignità e con urgenza aprire un tavolo di concertazione per assumere impegni puntuali ai vari livelli per risolvere il problema se è vero come è vero perché dichiarato ufficialmente dal presidente Callipo, il trasferimento a Reggio è solo temporaneo e quindi la squadra possa tornare a giocare a Vibo. E’ appena il caso di ricordare che la Regione Calabria ha stanziato ingenti risorse per l’impiantistica sportiva da completare o costruire ex novo, con primo bando già scaduto ma con il secondo alle porte. Pur sapendo le condizioni economiche disastrose di Comune e Provincia, che non sono in condizione di assumere mutui, attraverso la concessione in questo caso alla Tonno Callipo dell’impianto per un congruo periodo di tempo, come già successo con il PalaValentia, sarà possibile accedere ai finanziamenti e finalmente avere disponibile il PalaMaiata. Gli sportivi tutti rivolgono l’appello accorato a quanti amano questa sfortunata e splendida città di trovare l’accordo e consentire alle famiglie vibonesi di continuare a godere dello spettacolo unico e irripetibile della Superlega di volley.

Raffaele Blandino