«Tribunale e non solo: questa è la provincia delle incompiute»

L’intervento del segretario della Filca Cisl di Vibo, Fabio Blandino, mette a fuoco le tante opere pubbliche rimaste irrealizzate nel Vibonese: «È auspicabile che nuovi finanziamenti rilancino i progetti»
L’intervento del segretario della Filca Cisl di Vibo, Fabio Blandino, mette a fuoco le tante opere pubbliche rimaste irrealizzate nel Vibonese: «È auspicabile che nuovi finanziamenti rilancino i progetti»
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di Fabio Blandino*

Il sopraluogo della Commissione nazionale antimafia al “nuovo” Tribunale ha evidenziato una prassi costante delle opere pubbliche a Vibo e provincia, vale a dire il fenomeno delle “Eterne incompiute“. Possiamo fare un lungo elenco, cominciando dall’ospedale ancora nemmeno iniziato dopo quasi due anni dall’inizio cantiere (180 giorni era la previsione consegna lavori opere complementari), le due tangenziali Est e Ovest, lo stato indecoroso dello svincolo autostradale di Sant’Onofrio (ad oggi escluso da ogni finanziamento) e il relativo raccordo per Vibo pericolosamente al buio da anni e con rotatorie pericolose e degradate, la Strada del mare, il completamento e collaudo di via Olivarella e relativa rotatoria all’incrocio del bivio per Triparni e via Feudotto, le opere di ripristino e messa in sicurezza dopo l’alluvione del 2006 e le frane degli anni scorsi, la ristrutturazione dei mercati generali, la realizzazione del progetto per la biodiversità del Parco Urbano, riprendendo e completando la pavimentazione dei viali, la realizzazione di una pista ciclabile a fianco il muro di cinta e la messa in opera di panchine, il completamento delle opere previste per il Parco delle rimembranze. Per la Villa comunale resta il mistero oscuro del collaudo, dal momento che ormai è divenuta fatiscente la pavimentazione. Non è mai stata messa in funzione la nuova illuminazione e non sono stati posti in essere panchine e giochi, mentre nel piazzale del monumento a Luigi Razza, rimasto al buio per il mancato ripristino del faro, fanno bella mostra i “resti” di vecchi pali della luce con lanterne cadenti.

Potremmo proseguire con le scuole, alcune prive di recinzione e palestre. Anche per i cimiteri le cose non vanno meglio nel capoluogo e frazioni, privi in più parti di pavimentazione e lavori di straordinaria manutenzione. Insomma, un quadro desolante che pone interrogativi e che crea tanto malessere tra i cittadini. È augurabile che si cambi tendenza e far sì che con i nuovi finanziamenti previsti dai fondi europei, compresi quelli del Recovery fund, a cui si aggiungono i fondi ordinari nazionali, possano trovare la piena realizzazione i progetti per opere infrastrutturali, senza dimenticare proprio quanto ancora non è stato completato e rispondendo ai bisogni prioritari della popolazione soprattutto in tema di viabilità e servizi essenziali quali le reti idrica e fognante.

Tutto questo per evidenziare che davvero ci vuole l’attenzione straordinaria dello Stato verso la provincia di Vibo, ma non solo per completare gli organici delle forze dell’ordine e della magistratura ma anche e soprattutto per creare “lavoro e occupazione”. Sarà questo l’impegno della Cisl perché istituzioni, forze politiche e sociali, rappresentanti eletti al Parlamento e alle Regione, la Chiesa, tutti insieme si chieda un necessario provvedimento mirato a coniugare il bisogno di legalità con una migliore qualità della vita che alimenti speranza di un futuro alle nuove generazioni.

*Segretario provinciale Filca Cisl Vibo Valentia