sabato,Maggio 8 2021

San Calogero, avviso di conclusione indagini a sindaco ed ex amministratori

Presunte irregolarità amministrative nel rilascio di licenze edilizie e nell'affido del servizio di raccolta dei rifiuti sono finite nel mirino della Procura vibonese. Indagati il primo cittadino Nicola Brosio e altre dodici persone tra cui ex amministratori e tecnici.

San Calogero, avviso di conclusione indagini a sindaco ed ex amministratori

La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha aperto un fascicolo nei confronti dell’attuale primo cittadino e di altri soggetti, dopo un esposto presentato dall’allora capogruppo di minoranza Giuseppe Preiti. A quattro anni di distanza da quella segnalazione il Sostituto Procuratore Santi Cutroneo, l’altro ieri, ha notificato l’avviso di conclusione indagini al sindaco Nicola Brosio e ai consiglieri che hanno fatto parte della sua Amministrazione nella passata consiliatura, ossia prima che il consiglio comunale venisse sciolto per infiltrazioni mafiose.

Pertanto, oltre al sindaco, ad essere destinatari del provvedimento giudiziario anche Domenico Staropoli, Francesco Romano, Giuseppe Grillo, Pasquale Ranieli, Antonino Stagno, Santo Bertuccio, Antonio Calabria. A questi vanno aggiunti l’allora responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune, architetto Vincenzo Mazzeo, tre privati cittadini (beneficiari di altrettanti permessi a costruire) e Francesco Pantano, nella sua qualità di rappresentante legale della “Ecoshark Igiene Ambientale srl”.

Al centro delle indagini tre licenze edilizie rilasciate ad altrettante persone e l’affidamento temporaneo della raccolta dei rifiuti alla ditta “Ecoshark Igiene Ambientale srl”, che avrebbe tratto un ingiusto vantaggio patrimoniale, costituito dall’affidamento diretto del servizio. Sia per le licenze edilizie che per l’affidamento dei servizio di raccolta dei rifiuti, la magistratura avrebbe riscontrato delle irregolarità nelle procedure seguite dall’Ufficio tecnico e dall’amministrazione Brosio.

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