giovedì,Maggio 6 2021

Ricadi, revocata l’interdittiva antimafia alle società dell’ex sindaco Pino Giuliano

Il provvedimento è stato adottato dal prefetto Francesco Zito sulla scorta degli accertamenti delle forze dell’ordine e delle relazioni dell’amministratore giudiziario. L’imprenditore: «È la fine di un calvario»

Ricadi, revocata l’interdittiva antimafia alle società dell’ex sindaco Pino Giuliano

Il prefetto di Vibo Valentia, Francesco Zito, ha comunicato con proprio atto la revoca dell’interdittiva antimafia per le società – operanti nel settore turistico – facenti capo in parte o in toto all’imprenditore Pino Giuliano, già sindaco di Ricadi.

Si tratta della Giubola 2000 Srl, che gestisce il villaggio-albergo Capo Vaticano Resort Thalasso & Spa in località Tono, e della Mediterranean Hospitality Srl, con sede sempre nel comune di Ricadi, in località Torriani, che gestisce il villaggio Baia del Sole.

Il prefetto Zito, in anticipo sulla conclusione del controllo giudiziario fissata al 28 aprile, sulla scorta delle verifiche avviate allo scopo dalle forze dell’ordine – tese ad accertare la recisione dei “rapporti di agevolazione, anche solo occasionali, con soggetti organici o contigui alle organizzazioni mafiose” – e sulla base delle relazioni bimestrali di monitoraggio dell’amministratore giudiziario preposto al controllo, ha comunicato che “non sussistono cause di divieto, di sospensione e di decadenza previste dall’art. 67 del decreto legislativo 6 settembre 2011 e che, allo stato, non risultano elementi che possano suffragare eventuali tentativi di infiltrazionemafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi delle società di cui trattasi”.

«Era il 29 agosto del 2018 quando a Pino Giuliano, imprenditore ed ex sindaco del comune di Ricadi, veniva notificata un’interdittiva antimafia e lo stesso veniva giudicato incandidabile dalla Corte d’Appello – si legge in una nota -. A prendere atto di tale provvedimento fu l’allora Prefetto di Vibo Valentia, Giuseppe Gualtieri. Negli anni, l’imprenditore turistico, si è dovuto difendere dall’accusa di presunti condizionamenti mafiosi e da altre accuse, che hanno infine sancito la fine della sua esperienza come sindaco, con lo scioglimento del Consiglio comunale nel febbraio 2014. L’imprenditore, molto conosciuto nel settore turistico e gestore di una serie di attività nel territorio ricadese, colpito dalle interdittive antimafia, ha dovuto affrontare la revoca delle licenze finite all’attenzione del Tar».

«Si chiude oggi una dolorosa vicenda – ha commentato l’ex sindaco di Ricadi -: più di due anni di calvario che hanno messo in ginocchio sette imprese con inevitabili conseguenze per i lavoratori in esse impiegati. È bene dunque mettere in risalto questo risultato, che ribalta completamente ogni addebito, affinché non si faccia di tutta l’erba un fascio e provvedimenti così drammatici non abbiano a ripetersi viste le devastanti conseguenze che hanno sulla vita delle persone e delle aziende».

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