Gli lasciano una garza nel setto nasale dopo l’operazione, disavventura per un vibonese in Germania

L'ha tenuta dentro per 3 anni. Il giovane cuoco, originario di Favelloni di Cessaniti, risiede in una città al confine con la Francia: «Ho preso una pinza e ho tirato fuori dalla gola una striscia lunga 15 centimetri»

L'ha tenuta dentro per 3 anni. Il giovane cuoco, originario di Favelloni di Cessaniti, risiede in una città al confine con la Francia: «Ho preso una pinza e ho tirato fuori dalla gola una striscia lunga 15 centimetri»

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Il giovane cuoco Michele Schinelli
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Dimenticano una garza a seguito di un’operazione al setto nasale. No, non si tratta dell’ennesimo scivolone della sanità calabrese. Questa volta siamo nella modernissima e civilissima Germania e il “caso” vede protagonista, suo malgrado, un giovane originario della frazione Favelloni di Cessaniti  Michele Schinelli. Proprio in terra teutonica, il 1° settembre 2015, è stato sottoposto ad intervento chirurgico, svolto nella cittadina di Saarbrücken al confine con la Francia. Il lungo periodo di malessere, parte da lì: emicranie, perenne raffreddore, difficoltà a sentire gli odori ed i profumi: «Ero anche molto nervoso perché non stavo bene ma non capivo il perché», commenta.

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La scoperta dell’origine di questa precarietà nelle condizioni di salute è saltata fuori qualche giorno fa, per fortuita casualità: «Sentivo qualcosa in gola che non riuscivo ad espellere. Ho pensato fosse qualche boccone di cibo che non riuscivo a mandare giù ma – continua – davanti allo specchio mi accorgo che si trattava di ben altra cosa. Così – aggiunge – ho preso una pinzetta e ho tirato fuori una garza di circa 15 centimetri. È stato uno shock». La vicenda dovrà chiarirsi nelle sedi opportune: «Con l’avvocato – rimarca – stabiliremo la miglior strategia da seguire nella speranza che quanto a me accaduto non coinvolga più alcun paziente». Intanto la situazione sembrerebbe stabilizzata: «Ho eseguito tutte le analisi, sto bene. Sto affrontando una terapia antibiotica per debellare un’infiammazione ma mi sento più tranquillo».