Droga: Cassazione annulla con rinvio la condanna per una vibonese

Accolti i rilievi della difesa e disposto un nuovo processo di secondo grado in Corte d'Appello a Catanzaro

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La quarta sezione penale della Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza emessa il 14 giugno del 2016 dalla Corte di Appello di Catanzaro che aveva condannato, alla pena di otto mesi di ed euro quattromila di multa, Melania Forgiarini, 33 anni, di Vibo Valentia, imputata di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente (cocaina e canapa indiana). La Suprema Corte ha così accolto il ricorso e le note difensive proposti dall’avvocato Salvatore Pisani, difensore di fiducia della giovane vibonese. La vicenda trae origine da un’attività di controllo eseguita dagli agenti della polizia di Stato di Vibo valentia i quali, dopo aver fermato ad un posto di blocco l’autovettura sulla quale viaggiava la giovane vibonese, procedevano all’arresto in flagranza della ragazza poiché nel momento di scendere dall’auto di servizio per avvicinarsi all’auto della fermata, gli agenti notavano la donna nell’atto di lanciare dal finestrino anteriore un involucro in plastica che cadeva ai margini della carreggiata e che veniva subito recuperato e sequestrato dagli agenti che rinvenivano all’interno dell’involucro la sostanza stupefacente. In primo grado il Tribunale di Vibo Valentia, a seguito di giudizio direttissimo, svolto a seguito dell’arresto in flagranza, aveva condannato la giovane vibonese alla pena di anni uno di reclusione ed euro seimila di multa. La Corte di Appello di Catanzaro aveva ridotto la pena a mesi otto ed euro quattromila di multa. Sarà ora necessario un nuovo processo di secondo grado. 

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