Truffe con i Bed & Breakfast nel Vibonese, niente da fare per l’avvio del processo

La composizione anomala del Collegio giudicante fa slittare l’udienza a fine giugno. L’operazione “Resort” risale al 2012. Imputati anche catanzaresi e cosentini

La composizione anomala del Collegio giudicante fa slittare l’udienza a fine giugno. L’operazione “Resort” risale al 2012. Imputati anche catanzaresi e cosentini

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Nulla da fare per processo nato dall’operazione denominata “Resort”, scattata il 12 aprile 2012 nel Vibonese con la scoperta di una presunta maxitruffa ai danni della Comunità europea, “coperta” da strutture alberghiere riconducibili ai “Bed and Breakfast”. Dopo la sola costituzione delle parti l’11 gennaio scorso, a causa dell’anomala composizione del Collegio giudicante (era assente il giudice Giulio De Gregorio) l’udienza odierna (la seconda del processo) è stata rinviata al 29 giugno prossimo. Dietro l’angolo, il rischio di prescrizione di gran parte dei reati. Il rinvio a giudizio del gup risale 20 ottobre 2016 e la data di diverse contestazioni è abbastanza vicina alla prescrizione.

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Gli imputati. Dell’accusa di malversazione e falso sono chiamati a rispondere: Angelo Mangialavori, 61 anni, di Pernocari di Rombiolo; Maria Calzone, 78 anni, di Ionadi (62.586,36 euro). Del reato di falso in scrittura privata dovrà invece rispondere Orlando Tavella, figlio di Maria Calzone. Malversazione, falso, truffa sono invece i reati per i qualisi trovano sotto processo: Antonio Imeneo, 58 anni, di San Nicola da Crissa, (62.400,00 euro); Angela Grillo, 44 anni, di Ionadi, (35.610, 28 euro); Massimiliano Sibio, 34 anni, di Mongiana, (50.737,09 euro); Giuseppe Vetrò, 31 anni, di Vallelonga, (97.689, 73 euro); Antonio Felice, 29 anni, di Piscopio, (67.717,50 euro); Lidia Ierullo, 39 anni, di Vallelonga (88.094,23 euro);Rosaria Bagnato, 40 anni, di San Cono di Cessaniti, a cui non viene però contestata la truffa. Bruno Vetrò, 56 anni, di Vallelonga, padre dell’indagato Giuseppe, deve invece rispondere di concorso in truffa. Falso ideologico è infine il reato per il quale si trovano sotto processo: Eugenio Marino, 68 anni, di Pentole (Cz); Vittorio Cupelli, 65 anni, di Lago; Cristian Rizzo, 33 anni, di Falconara (Cs); Caterina Froio, 32 anni, di Montauro;  Andrea Mazzei, 38 anni, di Miglierina; Angela Celestino, 35 anni, di Rossano; Andrea Guido, 41 anni, di Cosenza; Giuseppina Sette,46 anni, di Vibo Valentia; Francesco Vizza, 62 anni, di Rogliano; Emilio Giordano, 42 anni, di Cosenza. Il reato di truffa aggravata viene poi contestato ad altri titolari di B&B. Si tratta di: Giuseppe Andreacchi, 57 anni, di Vallelonga (99.999, 98 euro il finanziamento); Giovanni Battista Franzone, 54 anni, di Vibo Valentia (60.169,19 euro il contributo); Patrizia Campisi, 42 anni, di Vallelonga, (82.307,33 euro il finanziamento).