Evasione dai domiciliari: assolto il presunto boss di Zungri

Era stato denunciato dai militari dell'Arma per un episodio risalente al 22 dicembre del 2011

Era stato denunciato dai militari dell'Arma per un episodio risalente al 22 dicembre del 2011

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Il Tribunale di Vibo Valentia ha assolto Giuseppe Accorinti, 59 anni, presunto boss di Zungri, difeso dagli avvocati Giuseppe Bagnato e Adele Villone, dal reato di evasione. L’imputato, ristretto agli arresti domiciliari, il 22 dicembre 2011 doveva recarsi ad un’udienza in Tribunale a Vibo, ma i carabinieri non riuscivano a reperirlo nè a casa, nè nei luoghi dove era stato autorizzato ad esercitare la propria attività lavorativa. I militari dell’Arma, pertanto, procedevano alla denuncia per il reato di evasione. Il pubblico ministero aveva quindi chiesto oggi che venisse riconosciuta la penale responsabilità dell’imputato con la conseguente condanna ad un anno e 6 mesi di reclusione. La difesa, dopo l’escussione di un maresciallo dell’Arma, ha però rilevato, in sede di discussione, come non sia stata dimostrata, nel corso dell’istruttoria dibattimentale, la volontà da parte dell’imputato di rendersi irreperibile, essendo emerso che i terreni nei quali l’Accorinti svolgeva attività lavorativa erano più di uno, nonché di vasta estensione, era sussistente la probabilità che, sebbene Peppone Accorinti quel giorno si fosse regolarmente recato al lavoro, i carabinieri non l’abbiano visto. Il giudice del Tribunale monocratico di Vibo, Rosamaria Luppino, sulla scorta di tali argomentazioni della difesa, ha quindi assolto l’imputato. 

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