Valorizzazione della biblioteca comunale di Vibo, inammissibile ricorso de “L’ Isola che non c’è”

Il Consiglio di Stato boccia il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica presentato dall’associazione no profit contro il Comune e nei confronti del Sistema bibliotecario vibonese

Il Consiglio di Stato boccia il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica presentato dall’associazione no profit contro il Comune e nei confronti del Sistema bibliotecario vibonese

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Deve essere dichiarato “inammissibile” il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto dall’associazione vibonese “L’isola che non c’è”, contro il Comune di Vibo Valentia e nei confronti di Regione Calabria, del Sistema Bibliotecario Vibonese, della Sovrintendenza archivistica per la Calabria, avverso il Protocollo d’intesa e valorizzazione della biblioteca comunale di Vibo. E’ quanto espresso dalla seconda sezione del Consiglio di Stato con apposito parere. In particolare, l’associazione no profit “L’Isola che non c’è” ha impugnato la deliberazione della giunta comunale del Comune di Vibo Valentia del 15 dicembre 2014, e la deliberazione del Consiglio comunale del Comune di Vibo del 19 dicembre 2014 sul piano delle alienazioni, nonché tutti gli atti precedenti connessi o conseguenti. “L’Isola che non c’è” aveva lamentato l’illegittimità della decisione del Comune di Vibo di proporre all’associazione intercomunale, denominata “Sistema Bibliotecario Territoriale del Vibonese”, la sottoscrizione di un atto di intesa nel quale definire: i rapporti tra i due enti in merito al trasferimento del servizio al pubblico e del patrimonio documentario della biblioteca comunale, ospitata in locali qualificati come inagibili, nel complesso monumentale di Santa Chiara, di proprietà del Comune di Vibo Valentia e parzialmente occupato dall’associazione in parola; le modalità e i tempi di apertura di una sezione della biblioteca comunale nella frazione di Vibo Marina; l’utilizzo dei locali del polo culturale di Santa Chiara; la definizione dei rapporti economici tra amministrazione comunale e Sistema bibliotecario Vibonese, con la finalità di riduzione della spesa; la decisione di alienare l’immobile ove ha sede la biblioteca comunale. 

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Per il Consiglio di Stato il ricorso è inammissibile sia per carenza di legittimazione attiva a presentarlo da parte dell’associazione “L’Isola che non c’è”, sia per difetto di interesse della stessa a ricorrere. L’associazione persegue infatti “finalità di utilità sociale, ricerca e solidarietà, ma non ha una posizione differenziata e qualificata o comunque la titolarità di un interesse diffuso, statutariamente perseguito in modo non occasionale e con un adeguato grado di rappresentatività e stabilità collegabile alla zona in cui è situato il bene a fruizione collettiva che si assume leso”. Tutte caratteristiche “necessarie” per poter presentare un ricorso. Per altro verso il ricorso risulta inammissibile per “mancata dimostrazione di un interesse azionabile, e quindi diretto, concreto ed attuale, a coltivare l’azione, in quanto dallo stesso atto di gravame non è possibile comprendere quale vantaggio diretto potrebbe conseguire l’associazione da una favorevole decisione e, per converso, quale pregiudizio deriverebbe all’associazione medesima dagli atti impugnati”.