Anna Barba, la “mafia del pane” e un incubo che ritorna (VIDEO)

La donna di Arena, che si vide sparare un figlio e denunciò facendo arrestare un pericoloso boss, vive nel terrore perché vittima di numerose intimidazioni. In ultimo le hanno avvelenato la sua adorata cagnolina

La donna di Arena, che si vide sparare un figlio e denunciò facendo arrestare un pericoloso boss, vive nel terrore perché vittima di numerose intimidazioni. In ultimo le hanno avvelenato la sua adorata cagnolina

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Anna Barba, nel riquadro la cagnolina avvelenata
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Anna Barba Franzè vive ad Arena, nel Vibonese. E fa i conti con un incubo che ritorna. Perché la ’ndrangheta, si sa, non dimentica. Stavolta le hanno avvelenato la sua adorata cagnolina. Epilogo di una sequela di messaggi minatori più o meno espliciti che l’hanno fatta ripiombare allo stato d’animo che visse negli anni ‘90. Quando le incendiarono auto, casa, magazzino, le spararono il figlio, gettandolo in un canale credendolo morto. Salvato, poi, dal cuore di alcuni passanti che lo trasportarono in ospedale e dai medici che in sala operatoria fecero un miracolo. Aveva sfidato e denunciato la “mafia del pane” e fatto arrestare, tra gli altri, un boss temuto e crudele, Antonio Gallace

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Protesta, la signora Anna. Per troppo tempo è stata inascoltata dalle istituzioni, la sua fiducia vacilla. Solo in alcuni continua a conservare una fede incrollabile. E poi confida nella Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e nel suo nuovo corso.

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