Brognaturo, orchidee dell’Unicef per i bambini che scappano dalle guerre

L’iniziativa dell’associazione Maria Santissima della Consolazione è stata sostenuta dall'Istituto comprensivo di Vallelonga e dalla cooperativa “Stella del Sud” di San Nicola da Crissa 

L’iniziativa dell’associazione Maria Santissima della Consolazione è stata sostenuta dall'Istituto comprensivo di Vallelonga e dalla cooperativa “Stella del Sud” di San Nicola da Crissa 

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L'iniziativa di Brognaturo
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L’associazione Maria Santissima della Consolazione, in collaborazione con l’Istituto comprensivo di Vallelonga e la cooperativa “Stella del Sud” di San Nicola da Crissa sono scesi in piazza a Brognaturo a sostegno dell’Unicef a sostegno dei bambini che scappano da guerre, calamità naturali e persecuzioni. In particolare, la cooperativa sociale Stella del Sud di San Nicola da Crissa, che gestisce l’accoglienza dei migranti, ha messo a disposizione i suoi volontari coinvolgendo alcuni ospiti del centro d’accoglienza “Lacina” per la vendita delle “Orchidee di solidarietà” il cui ricavato andrà a sostegno dei bambini rimasti soli o che scappano dalla guerra. Lo stand organizzato in piazza del Popolo a Brognaturo ha registrato la vendita di tutte le orchidee che sono andate esaurite nella due giorni. 

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«Ringraziamo prima di tutto chi ha contribuito attivamente e chi ha organizzato e ci ha coinvolto in questo progetto – ha detto il presidente della Stella del Sud Nicola Marchese -, segno che quando la sinergia territoriale è costante possiamo costruire delle grandi cose. Noi viviamo ogni giorno il dramma di ragazzi e bambini che rimangono da soli, scappano dalle guerre e si trovano in paesi stranieri. C’è da pensare anche a chi è meno sfortunato e continua a vivere in zone martoriate. La campagna dell’Unicef è molto apprezzata a livello mondiale e noi che operiamo in questo campo non potevamo tirarci indietro. Siamo contenti che tutte le piantine forniteci sono state esaurite e che la raccolta fondi è stata molto positiva. Il fine è di aiutare gli altri e noi siamo e saremo presenti anche nel futuro». 

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