L’ex dirigente chiede 95mila euro di arretrati, la Provincia di Vibo si oppone

L’ufficio legale dell’Ente resiste in giudizio al decreto ingiuntivo presentato da Armanda De Sossi, già ritenuta responsabile di omessa vigilanza sull’ammanco milionario messo in atto da Mirella Currò

L’ufficio legale dell’Ente resiste in giudizio al decreto ingiuntivo presentato da Armanda De Sossi, già ritenuta responsabile di omessa vigilanza sull’ammanco milionario messo in atto da Mirella Currò

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La Provincia di Vibo
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La Provincia di Vibo Valentia si è opposta al decreto ingiuntivo avanzato tramite il proprio legale dall’ex dirigente provinciale Armanda De Sossi, per l’immediato pagamento di 94.974,83 euro, oltre interessi. L’opposizione al decreto in questione, spiega una nota diramata dall’Ufficio di presidenza dell’amministrazione provinciale, nasce “dall’esigenza di quantificare delle somme eventualmente dovute alla ricorrente, per la corresponsione dell’indennità di preavviso (per 12 mensilità), oltre alla corresponsione delle ferie maturate e non godute, essendo la dipendente stessa in situazione di malattia, ma soprattutto, di introdurre e far valere nel procedimento la sentenza 303/2017 con la quale la Corte dei conti Calabria ha stabilito, a vario titolo, la responsabilità di dirigenti ed istruttori della Provincia, oltre che del tesoriere, condannandoli al risarcimento dei danni arrecati”.

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Il riferimento è alla sentenza n.303/2017 emessa dalla Corte dei conti della Calabria che ha riconosciuto la responsabilità erariale “a titolo di dolo” di Mirella Currò, già dipendente dell’amministrazione provinciale di Vibo Valentia, accusata di essersi appropriata di 1.281.525,70 euro formando falsi mandati di pagamento, ed ha altresì attribuito responsabilità, di natura sussidiaria e colposa, “Culpa in vigilando”, proprio ad Armanda De Sossi, già responsabile del settore finanziario della Provincia di Vibo, ravvisando a suo carico la violazione del dovere di vigilanza e di controllo, “fino alla somma di 453.500 euro, pari al 50% del danno alla cui produzione la medesima ha certamente concorso con la totale omissione di qualsiasi preventivo controllo sui mandati da lei direttamente sottoscritti”.

Per la Provincia ne consegue, in esecuzione della sentenza della Corte dei conti che ha stabilito la responsabilità della dirigente, “la necessità di resistenza in giudizio con l’opposizione al Decreto ingiuntivo per tutelare gli interessi della Provincia di Vibo Valentia, affidando il conferimento incarico ad avvocato di fiducia per la tutela dell’Ente, patrimoniale e di immagine, anche preventiva e cautelare, a seguito del riscontrato ammanco di fondi”.