Lesioni e minacce: assoluzione per due commercianti del Vibonese

La Corte d’Appello di Catanzaro ribalta il verdetto di primo grado ed accoglie le tesi della difesa

La Corte d’Appello di Catanzaro ribalta il verdetto di primo grado ed accoglie le tesi della difesa

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Assolti perché il fatto non sussiste. Questa la decisione della Corte d’Appello di Catanzaro nei confronti degli imputati Nazzareno Colacchio e Rosa Purita, commercianti ambulanti di Filandari. In primo grado, nel giugno del 2015, erano stati condannati ad 8 mesi ciascuno ed al pagamento della multa per i reati di minacce e lesioni ai danni di Francesco Colacchio. Non ha retto, dunque, in sede di appello la tesi accusatoria che mirava a far luce su una serie di discussioni fra gli imputati e la parte offesa. Accolta la linea difensiva dell’avvocato Raffaele Masciari.

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