Sparatoria in piazza Municipio a Vibo: chiesti due rinvii a giudizio

Approda dinanzi al gup il ferimento di due giovani nella notte del 10 luglio 2016. Una ragazza contesa, secondo il pm, alla base dell’azione di fuoco che costa l’accusa di tentato omicidio

Approda dinanzi al gup il ferimento di due giovani nella notte del 10 luglio 2016. Una ragazza contesa, secondo il pm, alla base dell’azione di fuoco che costa l’accusa di tentato omicidio

Informazione pubblicitaria

Concorso in tentato omicidio aggravato dai futili motivi, detenzione e porto illegale ed in luogo pubblico di arma da fuoco. Questa l’accusa per la quale il pm della Procura di Vibo Valentia, Benedetta Callea, ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di Luigi Federici, 20 anni, di Vibo Valentia, e Loris Palmisano, 22 anni, pure lui di Vibo Valentia. Secondo l’accusa, Loris Palmisano quale ideatore e organizzatore e Luigi Federici quale esecutore materiale, avrebbero tentato di cagionare la morte di Domenico Camillò e Mirko La Grotteria. All’indirizzo dei due soggetti presi di mira è stata esplosa una raffica di colpi d’arma da fuoco il 10 luglio del 2016 attraverso l’uso di una pistola calibro 7,65. Alcuni proitettili hanno ferito Domenico Camillò, 24 anni, al braccio destro, alla gamba sinistra ed al torace, mentre Mirko La Grotteria, 25 anni, è stato ferito alla gamba destra. La prognosi per entrambi è stata di 15 giorni e solo il pronto intervento delle forze dell’ordine e l’immediato trasferimento delle vittime in ospedale (dove hanno ricevuto le prime cure) ha impedito conseguenze tragiche. L’azione di fuoco – avvenuta in piazza Municipio nei pressi del Liceo Artistico subito dopo la “Notte Rosa” – è anche aggravata dai futili motivi rappresentati, secondo gli inquirenti, da una “contesa sentimentale” per la stessa ragazza fra Domenico Camillò e Loris Palmisano. Luigi Federici è difeso dall’avvocato Giuseppe Morelli, Loris Palmisano dall’avvocato Francesco Stilo. Il gup del Tribunale di Vibo, Gabriella Lupoli, ha fissato l’udienza preliminare per il 26 settembre prossimo. Fra le fonti di prova, una comunicazione di notizia di reato redatta dai carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Vibo, una relazione di servizio a firma di un poliziotto, la relazione tecnica balistica dei carabinieri del Ris di Messina, ed i verbali di sommarie informazioni delle parti offese (Mirko Lagrotteria e Domenico Camillò, entrambi di Vibo Valentia) e di altre persone sentite dalle forze dell’ordine. In foto dall’alto in basso:  Loris Palmisano e Luigi Federici

LEGGI ANCHE:  Lascia domiciliari per visita medica ma viene sorpreso in strada, arresto convalidato a Vibo

Droga sotto il letto e pistola nell’armadio, vibonese a processo