‘Ndrangheta: operazione “Miletos”, annullata l’ordinanza, libero Vincenzo Corso

Il Tribunale del Riesame accoglie i rilievi della difesa e rimette in libertà il 45enne di Mileto accusato di concorso nell’omicidio di Angelo Corigliano

Il Tribunale del Riesame accoglie i rilievi della difesa e rimette in libertà il 45enne di Mileto accusato di concorso nell’omicidio di Angelo Corigliano

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Annullata dal Tribunale del Riesame di Catanzaro, presieduto dal giudice Giuseppe Valea, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Vincenzo Corso, 45 anni, di Mileto, arrestato il 19 marzo scorso nell’ambito dell’operazione antimafia denominata “Miletos” coordinata dalla Dda di Catanzaro. Vincenzo Corso – accusato di concorso nell’omicidio di Angelo Corigliano, avvenuto a Mileto il 20 agosto 2013 – ha così lasciato il carcere di Vibo Valentia, in accoglimento delle argomentazioni sollevate in fatto ed in diritto dagli avvocati Giuseppe Monteleone e Gianfranco Giunta. In particolare, Vincenzo Corso era stato tratto in arresto per omicidio in concorso con il cognato Francesco Mesiano (già condannato in via definitiva per l’omicidio del piccolo Nicolas Green), Gaetano Elia, Giuseppe Ventrice, Domenico Iannello, Salvatore Pititto e Pasquale Pititto, tutti di Mileto. A Vincenzo Corso viene inoltre contestato il reato di detenzione illegale di arma da fuoco e ricettazione della stessa. Reati tutti aggravati dalle finalità mafiose. Vincenzo Corso – difeso dagli avvocati Monteleone e Giunta – ha già lasciato l’istituto penitenziario di Vibo per far rientro a Mileto. 

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