Spaccio di droga nel Vibonese: il pm chiude le indagini per 14 indagati

Cessioni di marijuana e cocaina a Zungri, Zaccanopoli, Zambrone, Cessaniti, Rombiolo, Tropea, Briatico e Parghelia

Cessioni di marijuana e cocaina a Zungri, Zaccanopoli, Zambrone, Cessaniti, Rombiolo, Tropea, Briatico e Parghelia

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Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Questa l’accusa contestata dal pm della Procura di Vibo, Concettina Iannazzo, a 14 indagati destinatari di un avviso di conclusione delle indagini preliminari nell’ambito dell’operazione dei carabinieri denominata “Roba di famiglia”. La chiusura delle indagini interessa: Angelo Accorinti, 30 anni, di Zungri, figlio di Pietro Accorinti (avvocato Francesco Sabatino); Pino Fusca (in foto), 42 anni, di San Marco di Cessaniti (avvocato Giuseppe Bagnato); Andrea Caglioti, 28 anni, e Pasquale Caglioti, 52 anni, entrambi di San Giovanni di Zambrone (difesi dall’avvocato Francesco Stilo); Sebastiano Navarra, 45 anni, di Rombiolo (avvocati Francesco Muzzopappa e Francesco De Luca); Antonio Alessandria, 24 anni, di Zungri (avvocato Francesco De Luca); Luca Navarra, 21 anni, di Pernocari, frazione di Rombiolo (avvocati Muzzopappa e De Luca); Antonello Francolino, 44 anni, di Potenzoni, frazione di Briatico (avvocato Giuseppe Bagnato); Giuseppe Caglioti, 50 anni, di San Giovanni di Zambrone; Fabio Raffa, 31 anni, di Zungri; Domenico Pugliese, 27 anni, di Zungri (21.02.1991); Domenico Pugliese, 22 anni, di Zungri (29/01/1996, difeso dall’avvocato Alessandro Restuccia); Vincenzo Runca, 33 anni, di San Costantino di Briatico, Antonino Giannini, 24 anni, di Zambrone.  Secondo la Procura ed i carabinieri, nel luglio del 2017 Andrea Caglioti, 28 anni, di San Giovanni di Zambrone (arresti domiciliari) è accusato di aver detenuto ai fini di spaccio 50 grammi di marijuana a sua volta cedutagli da Antonio Alessandria. In epoca precedente avrebbe invece detenuto marijuana per un valore di 500 euro che gli sarebbe stata ceduta in precedenza sempre da Antonio Alessandria, 24 anni (domiciliari). Nel marzo del 2017, sempre Andrea Caglioti avrebbe ceduto ad Antonino Giannini, 24 anni, di Zambrone (indagato a piede libero) della cocaina per un quantitativo pari a 70 euro, mentre altra detenzione di cocaina per un valore di 600 euro sarebbe stata detenuto insieme ad Antonello Francolino, 44 anni, di Potenzoni (obbligo di dimora). Altre 12 cessioni di marijuana e cocaina vengono contestate sempre ad Andrea Caglioti per episodi del luglio e dell’agosto 2017. Insieme a Pasquale Caglioti, 52 anni, pure lui di San Giovanni di Zambrone (domiciliari) è poi accusato di aver detenuto ai fini di spaccio 50 grammi di marijuana acquistata da Angelo Accorinti, 30 anni, di Zungri (domiciliari) in concorso con Fabio Raffa, 31 anni, di Zungri (indagato a piede libero) il 15 settembre 2017. Ad Andrea e Pasquale Caglioti viene inoltre contestata la detenzione ai fini di spaccio di cinque grammi di cocaina il 15 settembre 2017, e di altri 5 grammi il 18 settembre. Il 24 settembre scorso, i due Caglioti avrebbero invece ceduto della cocaina ad un ragazzo minorenne. Pino Fusca, 42 anni, di San Marco di Cessaniti (domiciliari, in foto)  è invece accusato di aver ceduto ad Andrea Caglioti ed Antonello Francolino della cocaina per un valore di 600 euro. Sino al 19 agosto 2017 avrebbe inoltre detenuto ai fini di spaccio, cocaina per 100 grammi.

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Le accuse nei confronti di Antonio Alessandria fanno riferimento a cessioni di cocaina e marijuana nel luglio del 2017 nei confronti di Andrea Caglioti, e di detenzione di altra marijuana ai fini di spaccio, per un valore di 1.500 euro, datata 25 luglio 2017. Nell’agosto scorso, Antonio Alessandria avrebbe quindi ceduto marijuana ad un consumatore, nel settembre 2017 ad un minorenne e nell’ottobre successivo a Pasquale Caglioti. Sebastiano Navarra, 45 anni, di Rombiolo, finito ai domiciliari, è accusato di aver ceduto ad Andrea Caglioti della marijuana per un valore di 250 euro. Luca Navarra, 21 anni, di Rombiolo (obbligo di dimora), è accusato di aver detenuto ai fini di spaccio 500 grammi di marijuana. Due cessioni di cocaina (di cui una in favore di Andrea Caglioti) vengono quindi contestate ad Angelo Accorinti (figlio di Pietro e nipote di Peppone) nell’agosto dello scorso anno, mentre nel settembre 2017, unitamente a Fabio Raffa, Angelo Accorinti avrebbe ceduto ad Andrea e Pasquale Caglioti 50 grammi di marijuana. Infine, detenzione di alcuni grammi di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio le contestazioni rivolte ai due omonimi Domenico Pugliese. Altri episodi di detenzione ai fini di spaccio vengono contestati pure a Giuseppe Caglioti. I luoghi di commissione dei reati sono stati individuati dai carabinieri nei comuni di Briatico, Zungri, Parghelia, Cessaniti, Rombiolo, Tropea, Zaccanopoli e Zambrone a partire dal mese di aprile 2017 sino all’ottobre scorso.  

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