Riciclaggio di un Bobcat rubato, 37enne di Nicotera lascia il carcere

Il Tribunale del Riesame di Taranto concede gli arresti domiciliari anche ad un 42enne di Laureana di Borrello. L’arresto il 18 maggio scorso

Il Tribunale del Riesame di Taranto concede gli arresti domiciliari anche ad un 42enne di Laureana di Borrello. L’arresto il 18 maggio scorso

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Lasciano il carcere per gli arresti domiciliari Giuseppe Ferraro, 37 anni, di Nicotera, e Salvatore Schiavone, 42 anni, di Laureana di Borrello. E’ quanto deciso dal Tribunale del Riesame di Taranto, in accoglimento dei rilievi difensivi degli avvocati Francesco Sabatino e Gregorio Ceravolo. I due erano finiti in carcere il 18 maggio per riciclaggio di mezzi rubati, accusa contestata dai carabinieri a seguito dell’attivazione di un segnale d’allarme giunto dal dispositivo Gps montato su un Bobcat rubato il 2 maggio scorso in provincia di Potenza ad un’impresa di Policoro operante nel settore dei lavori edili e stradali. I due erano stati sorpresi in un agrumeto, mentre con dei punzoni stavano cercando di alterare le targhette identificative della macchina operatrice nonché, con una bomboletta spray,  provvedendo a riverniciare il mezzo. Nell’auto dei due arrestati i carabinieri hanno trovato oltre ai punzoni e due smerigliatrici, anche 15mila euro in banconote da 500, tre assegni bancari per complessivi 7mila euro, due telefoni cellulari e le dichiarazioni di conformità falsificate del Bobcat recuperato. Giuseppe Ferraro è stato assolto dalla Corte d’Appello di Catanzaro dall’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di un imprenditore edile del Vibonese. Anche in primo grado il Tribunale di Vibo Valentia il 9 settembre 2015 aveva deciso per l’assoluzione. 

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