Muore dopo una presunta aggressione, la Procura di Vibo apre un’inchiesta

Sarà eseguita l’autopsia su un giovane di Acquaro deceduto domenica dopo essere stato trovato agonizzante venerdì dalla moglie

Sarà eseguita l’autopsia su un giovane di Acquaro deceduto domenica dopo essere stato trovato agonizzante venerdì dalla moglie

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La Procura di Vibo Valentia con il pm Ciro Luca Lotoro ha aperto un’inchiesta per fare luce sul decesso di lario Solea, 37 anni, di Acquaro, morto domenica in ospedale a Vibo per via delle complicazioni di alcune ferite provocate da una presunta aggressione. E proprio per vederci chiaro sulle cause del decesso, il pm ha affidato un incarico al medico legale, Katiuscia Bisogni, per effettuare l’autopsia. La vittima lascia moglie e tre figli. A portare la Procura ad aprire un fascicolo d’inchiesta sulla morte del 37enne, allo stato aperto contro ignoti, la denuncia di Caterina Solea, sorella di Ilario, e la segnalazione dei medici dell’ospedale di Vibo. Le indagini per far luce sulla presunta aggressione sono state affidate ai carabinieri della Stazione di Arena guidati dal maresciallo Valerio Oriti che hanno ascoltato i familiari di Ilario Solea trovato venerdì dalla moglie in auto sotto casa in stato di semi incoscienza e con delle ferite alle braccia. In ospedale a Vibo, Ilario Solea è arrivato agonizzante. La Tac ha rivelato che il 37enne (in foto) aveva un polmone perforato e una costola rotta, oltre ad un’emorragia interna. 

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