Carattere

I fatti al centro delle contestazioni nei confronti dei due imputati di Santa Domenica di Ricadi risalgono al 2009

Cronaca

Il Tribunale di Vibo Valentia (presidente  Giulio De Gregorio, a latere i giudici Cantilena e Sapia), ha assolto Raffaele Acanfora, 50 anni, di Santa Domenica di Ricadi, difeso dall’avvocato Mario Bagnato, e Antonio Viscomi, 63 anni, pure lui di Santa Domenica di Ricadi, difeso dall’avvocato Carmine Pandullo, da tutti i reati loro contestati per non aver commesso il fatto. L’assoluzione arriva dopo un’istruttoria istruttoria dibattimentale durata ben sette anni e 23 udienze. In concorso fra loro, i due imputati erano accusati di aver riciclato un’autovettura e falsificato i relativi documenti. Al termine della requisitoria, il pm Olimpia Anzalone aveva chiesto l’assoluzione per Viscomi, mentre per Acanfora era stata avanzata la condanna a 4 anni di reclusione. La difesa degli imputati viceversa si è battuta affinchè venisse dichiarata l’assoluta estraneità degli imputati rispetto ai fatti contestati. L’avvocato Carmine Pandullo, anche tramite copiosa e conducente produzione documentale, ha spiegato al Tribunale la linearità della condotta del proprio assistito nella compravendita di un’autovettura poi risultata provento di un furto e ha concluso per l’assoluzione di Viscomi con formula ampia. Nel corso della sua arringa, l’avvocato Mario Bagnato ha invece puntato a dimostrare come le accuse mosse al suo assistito fossero il frutto di un’interpretazione distorta di talune emergenze investigative, indimostrate nella lunga istruttoria dibattimentale. I fatti risalgono al 2009 quando i carabinieri di Spilinga hanno sequestrato un’autovettura di proprietà di Viscomi a lui venduta per il tramite di Acanfora. Da qui l’inizio del procedimento conclusosi con la loro ampia assoluzione.

 

In evidenza

Seguici su Facebook