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Il pm della Procura di Vibo aveva chiesto sei anni e tre mesi di reclusione per un giovane di Ionadi che lascia i domiciliari

Cronaca

Il Tribunale collegiale di Vibo Valentia ha assolto per non aver commesso il fatto Dario Mantino, 27 anni, di Ionadi (in foto), dall’accusa di essere l’autore della rapina aggravata all’ufficio postale di Pizzo Calabro portata a termine il 2 settembre scorso con uno scooter rubato ritrovato poi a Vibo Valentia in via Enrico Gagliardi. Il pm, Corrado Caputo, aveva chiesto la condanna a 6 anni e 3 mesi di reclusione. Le indagini sono state condotte dai carabinieri che all’interno di un motorino rubato avevano rinvenuto dei caschi, delle calze usate dai rapinatori per coprirsi il volto e delle scarpe. Comparati con le immagini della rapina registrate dagli impianti di videosorveglianza, caschi, calze e scarpe erano risultati gli stessi del “colpo” all’ufficio postale di Pizzo Calabro. La rapina a mano armata, seguita dall’aggressione al direttore dell’ufficio postale - colpito con un pugno in faccia -, aveva fruttato un “bottino” di duemila euro. La tesi dell’accusa, però, non ha retto al vaglio dei giudici che hanno accolto le argomentazioni della difesa rappresentata dall’avvocato Giuseppe Pugliese. Il Tribunale con la sentenza ha anche disposto il dissequestro e la restituzione a Mantino del telefono cellulare dichiarando l’immediata cessazione della misura cautelare degli arresti domiciliari. LEGGI ANCHE: Rapina alle Poste di Pizzo e ad un tabacchino: tre arresti da parte dei carabinieri (VIDEO)