Alimenti di provenienza incerta e licenza irregolare, sanzionato ristoratore di Pizzo

I carabinieri della locale Stazione e quelli del Nas hanno trovato 43 chili di cibo privo di etichettatura. Controlli e multe anche a Cessaniti. A Sant’Onofrio sospesa attività di un panificio 

I carabinieri della locale Stazione e quelli del Nas hanno trovato 43 chili di cibo privo di etichettatura. Controlli e multe anche a Cessaniti. A Sant’Onofrio sospesa attività di un panificio 

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I carabinieri  della Stazione di Pizzo unitamente a quelli del Nas di Catanzaro, nella mattinata di lunedì 18 giugno, hanno controllato un ristorante della città napitina accertando che gli alimenti conservati all’interno dei congelatori, per complessivi 43 chili, erano privi di etichettatura e di ogni altra indicazione di provenienza e chiusi all’interno di buste di plastica non identificate. Pertanto al proprietario è stata elevata una sanzione amministrativa pecuniaria di 1.500 euro. Ulteriori accertamenti sono poi stati effettuati sulla licenza, che risultava essere stagionale per la conduzione di locali tipo “Pub”, consistente dunque nella somministrazione di cibi e bevande ma non nella manipolazione, come comporta effettivamente l’attività ristorativa. Pertanto al proprietario veniva intimato l’adeguamento della licenza entro il termine di 30 giorni.

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Nella mattinata di ieri, martedì 19 giugno, poi, i carabinieri della Stazione di Cessaniti in collaborazione con i Forestali di Vibo Valentia hanno effettuato un controllo in un’azienda agricola specializzata nella produzione e vendita di funghi accertando il mancato aggiornamento del controllo giornaliero delle schede registro “Haccp” che risultava fermo al 18 dicembre 2017, per il quale al proprietario veniva elevata sanzione di 2.000 euro. Sempre in materia alimentare, nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Sant’Onofrio insieme ai Nas di Catanzaro hanno controllato un panificio elevando una sanzione amministrativa pari a 1.000 euro con temporanea sospensione dell’attività di produzione poiché ritenuta priva di requisiti sanitari.