domenica,Giugno 20 2021

Nuovo ospedale, il cantiere presidiato h24: decisione del comitato per l’ordine pubblico

Disposto un rafforzamento della sorveglianza del sito su cui è previsto il nuovo ospedale di Vibo. E' quanto deciso dal comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto

Nuovo ospedale, il cantiere presidiato h24: decisione del comitato per l’ordine pubblico
I mezzi incendiati sul cantiere del nuovo ospedale e nel riquadro il prefetto Roberta Lulli

Sarà disposto un rafforzamento della vigilanza e sorveglianza 24ore su 24 del sito su cui sorgerà il nuovo ospedale di Vibo Valentia. E’ quanto deciso dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto Roberta Lulli a seguito dell’incendio di alcuni mezzi della ditta “Costruzioni Procopio” di Catanzaro impegnata nei lavori di realizzazione delle opere complementari del nuovo ospedale. Il rogo, che ha distrutto due camion e un escavatore, si è verificato la notte tra l’uno e il due giugno scorsi. E mentre le indagini coordinate dalla Procura di Vibo Valentia, guidata da Camillo Falvo, vanno avanti a ritmo serrato per risalire agli autori dell’incendio, il capo dell’Ufficio territoriale di Governo ha incontrato i vertici provinciali delle forze dell’ordine per predisporre un piano di contromisure necessario a garantire la sicurezza alle imprese e agli operai. Tra le misure era stato ipotizzato anche l’invio dell’esercito: «Per il momento abbiamo ritenuto sufficiente la presenza delle forze dell’ordine» – ha affermato il prefetto al termine del vertice a porte chiuse durato oltre due ore. Sulla predisposizione delle telecamere di videosorveglianza ha lasciato intendere come le stesse siano già presenti. «Siamo in attesa dell’esito delle indagini da parte dell’autorità giudiziaria» ha spiegato. Al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica hanno preso parte il questore Raffaele Gargiuolo, il comandante dei vigili del fuoco Alessandra Rilievi, quello della Guardia di finanza Roberto Prosperi, il colonnello dei carabinieri Bruno Capece e il capitano della Capitaneria di porto Massimiliano Pignatale.

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