Armi: una condanna ed un’assoluzione a Vibo

Pena sospesa per il padre, prosciolto il figlio. La scoperta di una pistola e di varie munizioni occultate in un garage fatta nel 2016 dai carabinieri

Pena sospesa per il padre, prosciolto il figlio. La scoperta di una pistola e di varie munizioni occultate in un garage fatta nel 2016 dai carabinieri

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Un’assoluzione ed una condanna con pena sospesa. Questa la sentenza emessa dal gup del Tribunale di Vibo Valentia, Graziamaria Monaco, al termine di un processo celebrato con rito abbreviato che ha registrato l’assoluzione per non aver commesso il fatto di Francesco Sorrentino, di 35 anni, e la condanna ad un anno ed otto mesi nei confronti del padre Antonio Sorrentino, di 62 anni, entrambi di San Marco di Cessaniti, finiti agli arresti domiciliari nell’ottobre del 2016 con l’accusa di detenzione illegale di una pistola calibro 6,35 con matricola abrasa e colpo in canna e 58 munizioni dello stesso calibro. L’arma e le munizioni erano state trovate dai carabinieri nel corso di una perquisizione in un garage dei Sorrentino all’interno di un divano. Il pm, al termine della requisitoria, aveva chiesto la condanna a 3 anni e 4 mesi di reclusione per entrambi gli imputati, difesi dall’avvocato Giuseppe Bagnato. In sede di udienza preliminare Antonio Sorrentino si era assunto la responsabilità per la detenzione dell’arma. 

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