domenica,Giugno 20 2021

Incidente mortale in bicicletta a Limbadi: interrogativi sulla videosorveglianza

Il gruppo di minoranza al Comune, guidato da Rosalba Sesto, chiede di sapere se l’impianto funziona regolarmente e se le registrazioni sono state rese disponibili per i carabinieri

Incidente mortale in bicicletta a Limbadi: interrogativi sulla videosorveglianza

Sono passati pochi giorni dalla morte di Antonino Vinci, il 42enne di Limbadi deceduto sul colpo per una rovinosa caduta mentre percorreva in bicicletta la via Nicholas Greeen. In assenza di testimoni, per cercare di chiarire la dinamica dell’accaduto i militari dell’Arma della locale stazione hanno sin da subito focalizzato l’attenzione anche sulle immagini degli impianti di videosorveglianza installati nel 2020 dal Comune sul territorio. Nelle scorse ore, a chiedersi se le telecamere «funzionino regolarmente e se le registrazioni siano disponibili alla Polizia municipale e ai carabinieri», è stato il gruppo di minoranza consiliare “Limbadi libera e democratica” guidato da Rosalba Sesto. E lo ha fatto con un’apposita interrogazione presentata all’ufficio tecnico comunale e indirizzata, per conoscenza, al prefetto di Vibo Valentia Roberta Lulli, al sindaco Pantaleone Mercuri e alle forze dell’ordine. [Continua in basso]

Il tutto, visti anche «i recenti tragici avvenimenti sul territorio comunale, e ritenuto che è necessario garantire un sistema di videosorveglianza funzionante h24 per 365 giorni l’anno al fine di tutelare l’intera comunità». Nella missiva dell’opposizione si chiede di indicare quali siano le relative problematiche «qualora l’impianto non sia funzionante» e di fornire copie sulla regolare esecuzione dei lavori redatta nell’agosto del 2020 e del contratto d’appalto «dal quale si evince il termine di ultimazione dei lavori» da parte della ditta.
«Costernati per la tragica perdita del cittadino e amico Antonino Vinci (Tony) – si legge in un post pubblicato su facebook da “Limbadi libera e democratica” – come gruppo consiliare di minoranza abbiamo presentato un’interrogazione all’Ufficio tecnico del Comune. Siamo in attesa di risposte concrete. Abbiamo ribadito più volte in Consiglio l’esigenza di un paese video-sorvegliato, con particolare riguardo alle aree strategiche. Non è plausibile che un impianto di videosorveglianza non sia funzionante! Non lo possiamo accettare come amministratori, ma anche come cittadini! Ci uniamo al dolore della famiglia tutta».
La Procura di Vibo Valentia ha, nel frattempo, disposto l’esame autoptico sul cadavere della povera vittima, tra l’altro cugino di Matteo Vinci, ucciso con un’autobomba nell’aprile del 2018.

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