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Joppolo, alla ditta dei rifiuti pure lo smaltimento dei tumuli cimiteriali

E’ quanto stabilito con apposita determina dal responsabile dell’Ufficio tecnico comunale Sabatino Panzitta. La cooperativa è una vecchia conoscenza dei nostri servizi sulla discarica incontrollata di Caroniti

Joppolo, alla ditta dei rifiuti pure lo smaltimento dei tumuli cimiteriali
Il Comune di Joppolo

Dalla raccolta della spazzatura e dalla gestione delle discariche sino allo smaltimento dei tumuli nei cimiteri il passo è breve. Almeno a Joppolo. E’ quanto si evince da una determina del nuovo responsabile dell’area tecnica del Comune, Sabatino Panzitta, con la quale ha affidato alla ditta “C.F.V. Monteporo” – società cooperativa con sede a Monteporo che ha in appalto la raccolta dei rifiuti nel territorio comunale di Joppolo – la “demolizione dei loculi in cemento e mattoni o pietrame, il trasporto del materiale di risulta in un impianto di smaltimento e il recupero” al prezzo di 250 euro per ogni singola estumulazione (con una detrazione del 20% su ogni singola estumulazione) che, con altra determina del dirigente Fabio Zappia, è stata affidata all’agenzia funebre di Michele Quaranta con sede sulla via provinciale Joppolo-Coccorino. [Continua in basso]

La discarica illegale di Caroniti scoperta da una nostra inchiesta

La ditta affidataria, secondo quanto si legge nella determina, dovrà effettuare, “nel rispetto della legge che regola la materia e del Regolamento comunale approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 12/2015, il servizio di estumulazione salme e dei resti mortali con fornitura di cassetta di zinco con suggello, fornitura di contenitori flessibili per raccolta rifiuti speciali, disbrigo pratiche, lavoro di recupero resti mortali e relativa sistemazione o collocazione e lavoro per riduzione rifiuti e sistemazione negli appositi contenitori. Si evidenzia – si legge nella determina – che la ditta dovrà redigere per ogni operazione di estumulazione apposito verbale con relativo certificato di smaltimento rifiuti in discarica autorizzata”.

La discarica incontrollata di Caroniti in una foto del 2018

Nell’adottare la determina, il tecnico comunale Sabatino Panzitta richiama nella stessa “le richieste prot. 2202 del 22 marzo 2021 e 2256 del 24 marzo 2021 da parte dell’Ufficio tecnico comunale inerente attività di estumulazione, a seguito di avviso pubblico, su tombe vetuste e fatiscenti anche al fine di poter assegnare nuove concessioni oramai indispensabili a causa della carenza e a volte assenza di aree libere e utilizzabili”. A tal fine, “preso atto della specificità di tale servizio che richiede personale di provata esperienza e capacità adeguata – evidenzia la determina del tecnico Panzitta – e considerato che questo ente non è in grado di provvedere direttamente”, si è ritenuto di affidare lo svolgimento del servizio a ditta esterna di fiducia e di provata esperienza” individuata direttamente da Panzitta per lo smaltimento dei tumuli nella “C.F.V. Monteporo”, con sede legale in contrada Montalto che ricade nel territorio comunale di Spilinga, alla quale è stato affidato in via diretta il servizio (ovvero senza confronto tra preventivi) trattandosi di lavori sotto la soglia dei cinquemila euro. [Continua in basso]

Sabatino Panzitta

Sin qui la determina del responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Joppolo che evidenzia nella stessa l’iscrizione della ditta alla White list della Prefettura di Vibo (nella determina chiamata “Wait” al posto di “White”…). Per la cronaca, invece, la ditta C.F.V. società cooperativa di Monteporo, che ora si dovrà smaltimento dei tumuli delle salme nei cimiteri di Joppolo e Caroniti, è la stessa ditta che abbiamo incontrato nel 2018 in occasione della nostra inchiesta sulla discarica illegale di Caroniti in località Feudo del Pioppo (di cui ancora aspettiamo qualche provvedimento da parte dell’autorità giudiziaria) in quella che doveva essere un’isola ecologica ovvero un luogo di deposito di soli ingombranti ma che è stata trasformata in una discarica a cielo aperto non autorizzata. All’epoca era stato il sindaco di Joppolo, Carmelo Mazza – che abita a circa 700 metri dal luogo del disastro ambientale – ad affidare la pulizia dell’area e la bonifica del sito alla stessa ditta (la C.F.V. società cooperativa di Monteporo, appunto) che sembrava non essersi accorta dello scempio in cui era stata trasformata l’intera zona. Contro il “modus operandi” della ditta si era scagliato nel 2018 anche il sindacato Slai Cobas (LEGGI QUI: Scandalo rifiuti a Joppolo e Rombiolo, la denuncia dello Slai Cobas).

Da ricordare, infine, che il geometra Sabatino Panzitta (per anni responsabile dell’area amministrativa) è rientrato in servizio al Comune di Joppolo dopo che la Corte d’Appello di Catanzaro nel dicembre 2019 ha annullato il licenziamento disposto dal Comune di Joppolo e che era stato confermato nel 2017 in primo grado dal Tribunale di Vibo.
Il licenziamento (poi annullato) era stato disposto dal Comune a seguito del coinvolgimento di Sabatino Panzitta in alcune vicende giudiziarie, la principale delle quali si è conclusa in appello in sede penale con la prescrizione del reato dopo una condanna a 5 anni per peculato in primo grado.

LEGGI ANCHE: Isola ecologica divenuta discarica, il sindaco di Joppolo: “Nessuno doveva controllare” (VIDEO)

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