Inchiesta “Pluribus”, Tdl di Firenze annulla ordinanza per un vibonese

Era finito agli arresti domiciliari nel maggio scorso su ordinanza del gip del Tribunale di Pistoia

Era finito agli arresti domiciliari nel maggio scorso su ordinanza del gip del Tribunale di Pistoia

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Immediata liberazione di Franco Papuzzo, 67 anni, di Vibo Valentia, finito agli arresti domiciliari il 21 maggio scorso su ordinanza del gip del Tribunale di Pistoia con l’accusa di associazione a delinquere nell’ambito dell’operazione denominata “Pluribus”. Ad annullare l’ordinanza di custodia cautelare è stato il Tribunale distrettuale del Riesame di Firenze, presieduto dal giudice Livio Genovese, in accoglimento delle argomentazioni difensive dell’avvocato Pietro Chiappalone. L’operazione è stata condotta dal Comando provinciale carabinieri di Pistoia e dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Pistoia contro un’associazione a delinquere finalizzata all’intestazione fittizia di beni, all’auto-riciclaggio, alla bancarotta fraudolenta, all’usura, all’estorsione, alle assunzioni fittizie finalizzate alle truffe in danno dello Stato. In particolare l’inchiesta contro oltre 100 persone, ha permesso di accertare che le imprese coinvolte sarebbero state fraudolentemente “svuotate” delle proprie risorse aziendali, attraverso il depauperamento dell’attivo, determinandone l’insolvenza ed, in alcuni casi, il fallimento. Il vibonese Franco Papuzzo da qualche anno risulta domiciliato a Montecatini. Coinvolto nel 2007 nell’operazione “Nuova Alba” contro il clan Lo Bianco di Vibo Valentia, dopo una condanna in primo e secondo grado Franco Papuzzo è stato assolto in Cassazione. 

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