Viola i domiciliari e finisce in carcere, un arresto a Zungri

Il 30enne è nipote dei presunti boss della zona del Poro. E’ stato associato nel carcere di Vibo Valentia

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Era stato segnalato diverse volte fuori casa in orari non consentiti dalla misura degli arresti domiciliari. Ma i Carabinieri ne avevano registrato e segnalato ogni comportamento anomalo. Così stamattina il Tribunale di Vibo Valentia ha emesso un’ordinanza, immediatamente notificata dai carabinieri di Zungri ad Angelo Accorinti, 30 anni, già noto alle forze dell’ordine, con gli arresti domiciliari sostituiti con la detenzione in carcere. Angelo Accorinti, figlio di Pietro Accorinti – quest’ultimo già coinvolto nell’operazione “Decollo” contro il narcotraffico internazionale – è stato associato al carcere di Vibo Valentia. Angelo Accorinti è anche nipote di Giuseppe Accorinti, ritenuto il presunto boss di Zungri. Attualmente Angelo Accorinti risulta indagato in un’inchiesta antidroga della Procura di Vibo Valentia. 

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