Lascia i domiciliari la direttrice delle Poste di San Gregorio

Il gip dispone il solo obbligo di dimora per la donna che si trovava agli arresti nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Reggio Calabria

Il gip dispone il solo obbligo di dimora per la donna che si trovava agli arresti nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Reggio Calabria

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Revocati dal gip di Reggio Calabria gli arresti domiciliari a Caterina Camillò, 52 anni, di Vibo Marina, direttrice dell’ufficio postale di San Gregorio d’Ippona, coinvolta in un’operazione della Procura di Reggio Calabria con le accuse di ricettazione in relazione alla riscossione di 23 buoni fruttiferi provento di un furto ed accesso abusivo al sistema informatico delle Poste italiane protetto da misure di sicurezza. Il gip, in accoglimento di un’istanza degli avvocati Walter Franzè e Francesco Stilo, per la Camillò ha disposto il solo obbligo di dimora. Alla direttrice dell’ufficio postale di San Gregorio d’Ippona viene contestata anche l’aggravante “di aver commesso il fatto con abuso di potere e con violazione dei doveri inerenti la pubblica funzione attribuita in qualità di direttrice, attestando falsamente che Francesco Raco avrebbe richiesto all’ufficio di San Gregorio d’Ippona, alla presenza della Camillò, il rimborso di 23 buoni fruttiferi postali”. Quindi la decisione ora del gip di revocare gli arresti domiciliari.