Carattere

È il bilancio del primo semestre di attività del competente reparto dei Carabinieri, tracciato questa mattina nel corso di una conferenza stampa al Comando provinciale di Vibo

La conferenza stampa di questa mattina
Cronaca

E’ il primo bilancio del neonato reparto di Tutela agroalimentare di stanza a Messina, competente su quattordici province di Sicilia e Calabria. Il comandante Mauro Gazzi, affiancato dal comandante del Reparto tutela della Salute di Napoli Vincenzo Maresca e dal comandante del Reparto operativo di Vibo Valentia Luca Romano, l’hanno tracciato questa mattina nel corso di una conferenza stampa, nella sede dell’Arma vibonese di via Pellicanò. «Il fine del reparto Carabinieri tutela agroalimentare - ha spiegato il comandante Gazzi - è quello di effettuare controlli nelle aziende per “insegnare il mestiere” dal punto di vista della normativo vigente, e nel caso vengano riscontrate irregolarità, diamo 30 giorni di tempo per  mettersi in regola». Ciò consente di garantire il prosieguo dell’attività commerciale e tutelare la salute dei consumatori. «A volte, dopo la sanzione - ha sottolineato  il comandate Maresca - qualche  chef stellato, dopo essersi messo in regola, ci ha pure ringraziati poiché adottava procedure non previste dal regolamento vigente». Nel dettaglio sono stati illustrati i risultati dell’attività svolta dall’inizio dell’anno ad oggi. In provincia di Vibo Valentia sono stati eseguiti, sin dall’inizio del 2018, 62 controlli all’interno di strutture ricettive (villaggi turistici, bar, ristoranti), aziende agricole e cantieri edili, all’esito dei quali sono state denunciate 15 persone ed elevate sanzioni per 169.266,67 euro. In particolare, per quanto attiene le violazioni in materia di tracciabilità degli alimenti, sono state sanzionate 7 imprese per un importo complessivo di 17.666 euro. Per quanto attiene, invece, il cattivo stato di conservazione, sono stati sequestrati 123 chili di alimenti ed elevate sanzioni per 19.000 euro.