Aggressione all’equipe del 118, il sindaco di Dasà si difende: «Tso eseguito alla lettera»

Dopo le polemiche sulla mancata attivazione della scorta obbligatoria attraverso la Municipale, il primo cittadino Raffaele Scaturchio elogia i sanitari e gli esprime vicinanza

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Il sindaco di Dasá Raffaele Scaturchio, esprime solidarietà e vicinanza al dottor Rouque Pugliese e all’infermiere professionale Vincenzo Bellissimo che, nella notte a cavallo tra venerdì e sabato, sono intervenuti a Dasá dopo essere stati chiamati dal primo cittadino stesso ad eseguire un’ordinanza di Trattamento sanitario obbligatorio (Tso). «Nel ringraziarli pubblicamente ed esprimergli piena vicinanza per l’aggressione ricevuta dal paziente nel tragitto da Dasá all’ospedale di Lamezia Terme», il sindaco «sottolinea la qualità, la bravura e la professionalità dell’equipe nel trattare il caso in questione». Lo stesso primo cittadino rimarca poi che «il protocollo per un Tso è stato eseguito alla lettera». Scaturchio era stato tirato in ballo dal responsabile del Suem 118 di Catanzaro e Vibo Antonio Talesa che gli contestava la mancata attivazione del servizio di scorta obbligatoria attraverso la Polizia municipale a tutela dell’incolumità del personale intervenuto per il Trattamento sanitario obbligatorio nel suo comune.

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