Violazione sorveglianza, confermata condanna per 35enne di Soriano

La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso e spiega le ragioni alla base della decisione

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Confermata dalla Cassazione la condanna ad un anno per violazione della sorveglianza speciale nei confronti di Filippo Tassone, 35 anni, di Soriano Calabro. La sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro era stata emessa il 23 febbraio dello scorso anno ed ha confermato il verdetto di primo grado del Tribunale di Vibo. La Cassazione, nelle motivazioni del verdetto, ha dichiarato inammissibile il ricorso di Tassone in quanto basato su “motivi manifestamente infondati”. Pur denunziando violazione di legge e vizio di motivazione, il ricorso non critica “la violazione di specifiche regole inferenziali, preposte alla formazione del convincimento del giudice, ma – spiega la Cassazione – postula indimostrate carenze motivazionali della sentenza impugnata, chiedendo il riesame nel merito della vicenda processuale, che risulta correttamente vagliato dalla Corte d’Appello di Catanzaro. Tale riesame, in ogni caso, è inammissibile in sede di legittimità, quando la struttura razionale della sentenza impugnata abbia, come nel caso in esame, una sua chiara e puntuale coerenza argomentativa e sia – conclude la Suprema Corte – saldamente ancorata, nel rispetto delle regole della logica, alle risultanze processuali”. La violazione della sorveglianza speciale è stata commessa a Soriano Calabro il 2 gennaio 2012. 

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