Emergenza idrica a Mileto, fra manomissioni e sabotaggi

Deviato dolosamente il circuito di ripartizione delle acque e rubati i serbatoi di clorazione. Il Comune interessa i carabinieri

Deviato dolosamente il circuito di ripartizione delle acque e rubati i serbatoi di clorazione. Il Comune interessa i carabinieri

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Non bastava l’insufficiente erogazione di acqua dovuta ad un contenzioso in atto per un pozzo ubicato in località Mesiano, adesso ad aggravare ulteriormente le cose contribuiscono anche i sabotaggi e le manomissioni portati a compimento da ignoti su alcuni serbatoi e condotte ubicati sul territorio. Azioni deplorevoli, che rendono ancor più gravoso il compito dell’amministrazione comunale guidata da Rosetta Mazzeo di fare uscire dall’emergenza idrica il comune di Mileto. In località “Revisina”, nel territorio comunale di Ionadi, giovedì scorso qualcuno, dopo aver divelto la porta d’ingresso, si è intrufolato nella camera di manovra dove sono poste le vasche di accumulo, rubando i serbatoi di clorazione. A questo, si aggiungono le manomissioni riscontrate in mattinata dai tecnici dell’ente gestore nei pozzetti ubicati lungo la condotta di Comparni. Un atto doloso, quest’ultimo, chiaramente mirato a deviare il circuito di ripartizione delle acque e, quindi, ad avvantaggiare alcune zone della frazione miletese a discapito di altre. Il Comune, sul verificarsi di tali episodi sta per sporgere regolare denuncia alle forze dell’ordine. Nel frattempo, così come spiega il vicesindaco con deleghe all’agricoltura, ambiente e personale, Antonio Gaetano Prestia (in foto), si sta già adoperando per far uscire dall’emergenza idrica la città capoluogo e le relative frazioni di Paravati, San Giovanni e Comparni. “Sin dal nostro insediamento – spiega a Il Vibonese l’esponente di spicco dell’amministrazione Mazzeo – ci siamo trovati di fronte a diverse criticità del settore. Per ovviare a tali problematiche, proprio in queste ore ci stiamo attivando in modo assiduo per cercare di riattivare nel più breve tempo possibile un pozzo artesiano da tempo in disuso, situato in località “Case sparse”, alla periferia nord di Mileto. Una cavità che, una volta rientrata a regime, ci consentirà di aumentare la quantità a disposizione e, quindi, di ristabilire la corretta erogazione di acqua sul territorio. È certo, tuttavia, che questi continui atti dolosi perpetrati nei punti di snodo, oltre a risultare inquietanti, non ci aiutano affatto. Anzi – conclude – contribuiscono solo a rendere la strada per la risoluzione della problematica ancora più impervia e a creare ulteriori disagi alla cittadinanza e ai tanti emigrati che, in questo periodo, stanno ritornando nei luoghi d’origine per trascorrere con parenti ed amici le loro vacanze”.       

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