Furto aggravato di energia elettrica, 29enne arrestato a Sant’Onofrio

I carabinieri hanno scoperto la manomissione del contatore dopo un intervento per sedare una lite in famiglia. Il responsabile avrebbe sottratto ben 20mila kilowatt per un valore di oltre 4mila euro  

I carabinieri hanno scoperto la manomissione del contatore dopo un intervento per sedare una lite in famiglia. Il responsabile avrebbe sottratto ben 20mila kilowatt per un valore di oltre 4mila euro  

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I carabinieri della Stazione di Sant’Onofrio, agli ordini del maresciallo maggiore Domenico Fazzari, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, D.O., 29 anni, cittadino marocchino domiciliato a Sant’Onofrio, accusato di furto di energia elettrica ai danni dell’Enel. Il giovane, già noto ai militari intervenuti più volte nella sua abitazione a seguito di maltrattamenti alla moglie, per tali motivi era già stato segnalato all’autorità competente. Proprio durante l’ennesimo intervento per lite domestica, i carabinieri, oltre a sedare gli animi e a riportare la calma, hanno notato qualcosa nell’impianto elettrico che meritava ulteriori approfondimenti. All’indomani dell’intervento, nella stessa abitazione si è presentato il maresciallo Michele Sanzo, vice comandante di Stazione, il quale, grazie alla collaborazione di tecnici Enel del team di Catanzaro, messi a disposizione nell’ambito di un consolidato programma di collaborazione tra Enel e Arma, ha accertato una manomissione dell’impianto elettrico e del contatore che ha consentito nel tempo di sottrarre ben 20.000 kilowatt di energia elettrica, per un mancato introito di circa 4.000 euro da parte del gestore. Per D. O., dopo gli adempimenti di rito, si sono così aperte le porte del carcere. L’arresto operato dai carabinieri è stato convalidato dal giudice nel corso dell’udienza per direttissima svoltasi dinanzi al Tribunale di Vibo Valentia e il 29enne, in attesa del processo che si aprirà il prossimo anno, scarcerato in assenza di esigenze cautelari. 

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