Colto da malore in mare, 60enne vibonese salvato da poliziotto e vigile del fuoco fuori servizio

L’uomo, trascinato privo di sensi al largo dalla corrente, è stato recuperato da un agente della Mobile di Reggio che lo ha portato a riva dove un pompiere di Vibo Marina gli ha praticato una manovra salva-vita

L’uomo, trascinato privo di sensi al largo dalla corrente, è stato recuperato da un agente della Mobile di Reggio che lo ha portato a riva dove un pompiere di Vibo Marina gli ha praticato una manovra salva-vita

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Eroico salvataggio in mare nel pomeriggio di ieri al largo del lido “La rada” a Vibo Marina. Involontario protagonista della vicenda un 60enne vibonese colto da un malore mentre faceva il bagno nella nota località cittadina. L’uomo, colpito da un principio d’infarto a pochi metri dalla riva, è stato trascinato al largo privo di sensi dalla corrente. Ad accorgersi del suo malore una bagnante in stato di gravidanza che ha lanciato l’allarme indicando la persona in difficoltà ad altri due vacanzieri, padre e figlio, che si erano allontanati dalla spiaggia a bordo di un gommone. Subito recepito l’allarme, è stato Pasquale Macrì, agente della Squadra mobile di Reggio Calabria fuori servizio, a tuffarsi senza esitazione dal gommone, a raggiungere il malcapitato e, caricatolo sul piccolo natante, a trascinarlo a riva a forza di bracciate. Una volta sulla spiaggia, accertate le serie condizioni del 60enne, a prestargli un provvidenziale primo soccorso è stato un vigile del fuoco del Distaccamento di Vibo Marina, Giuseppe Mignolo, anch’egli fuori servizio, che ha praticato all’uomo un massaggio cardiaco. In attesa dell’arrivo dell’ambulanza dall’ospedale di Tropea, a prestare ulteriori cure e a stabilizzare il paziente è stata poi la Guardia medica di turno sopraggiunta in spiaggia nel giro di pochi minuti. Quindi il trasporto in ospedale a Vibo per ulteriori accertamenti e, in serata, il trasferimento a Catanzaro con un quadro clinico che, se dapprima aveva creato non poca apprensione nei familiari, è andato poi gradualmente migliorando tanto che l’uomo è stato dichiarato fuori pericolo. Una vicenda, dunque, sulla quale è stato possibile scrivere un lieto fine soprattutto grazie alla tempestività e alla perizia dei soccorritori.