Rivolta per il “Pocket money” a Filadelfia, intervengono i carabinieri

L’arrivo dei militari nel centro di accoglienza per minori non accompagnati ha riportato la calma prima che la situazione degenerasse

L’arrivo dei militari nel centro di accoglienza per minori non accompagnati ha riportato la calma prima che la situazione degenerasse

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I carabinieri della Stazione di Filadelfia sono intervenuti, nella giornata di ieri, in un centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati (Cas “La Grotta”) dove alcuni ospiti, a causa del ritardato pagamento dei “Pocket money” avevano inscenato una protesta prendendo a calci un bidone della spazzatura e facendo così rovesciare tutto il contenuto sul pavimento. Solo il provvidenziale intervento dei carabinieri, grazie alla loro mediazione, ha riportato tutti alla calma ed evitato che la situazione degenerasse. Non è la prima volta che si registrano in tale Cas ritardi nell’erogazione dei pocket money. 

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In relazione a quanto riportato dall’associazione “Da donna a donna Onlus” riceviamo e pubblichiamo la seguente nota: “In merito all’articolo pubblicato sul vostro sito, volevamo far notare che presso il nostro Cas di Filadelfia non si sono mai manifestate proteste per l’erogazione del pocket money, come impropriamente si legge, piuttosto sarebbe opportuno evidenziare i ritardi di un anno, da parte del Comune di Vibo Valentia e della Prefettura di Vibo, nell’erogazione delle somme relative anche al pocket money come a tutte le altre spese relative agli ospiti. Il Cas, ad oggi, ha anticipato per gli ospiti, dalle proprie casse, oltre sei mensilità”.

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