Rifiuti e deposito a Briatico: “pugno duro” dei commissari per i non residenti

L'ordinanza emanata dalla commissione straordinaria alla guida dell’ente per contrastare l’aumento di spazzatura nel territorio comunale. Intanto gli incendi continuano ad essere appiccati in luoghi in cui vengono abbandonati gli ingombranti

L'ordinanza emanata dalla commissione straordinaria alla guida dell’ente per contrastare l’aumento di spazzatura nel territorio comunale. Intanto gli incendi continuano ad essere appiccati in luoghi in cui vengono abbandonati gli ingombranti

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Rifiuti nell'area del campo sportivo
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Continua la lotta all’abbandono selvaggio dei rifiuti. I commissari, attualmente alla guida del Comune dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose, hanno vietato il conferimento dei rifiuti nel comprensorio comunale da parte dei non residenti. Nello specifico, come si legge nell’ordinanza, il divieto è rivolto  a chi «non è soggetto passivo della tassa rifiuti solidi urbani (Tari)». Una decisione necessaria, presa a seguito dell’aumento esponenziale della spazzatura nelle poche aree in cui sono collocati i cassonetti. Nel territorio comunale, infatti, è previsto il servizio porta a porta. La mole di spazzatura «comporta un indebito aggravio dei costi per il servizio di igiene urbana che grava sui cittadini del Comune».

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In più «distoglie risorse umane e mezzi dal regolare svolgimento del sevizio stesso». L’inosservanza al divieto comporterà una sanzione di 200 euro, importo raddoppiato in caso di attività commerciali, artigianali e imprese. A indignare ancora di più i residenti, i diversi episodi ai danni dell’ambiente che continuano a consumarsi. Come l’incendio che ha coinvolto ieri ingombranti abbandonati all’ingresso della frazione San Costantino. Nella zona per sedare le fiamme, in più occasioni, sono giunti i vigili del fuoco allertati dai residenti e dagli utenti che fruiscono della provinciale che collega Briatico a Zungri. Oppure le montagne di spazzatura sorte nell’area dello stadio San Nicola e della stazione. “Il cattivo odore – denunciano i residenti – entra fin dentro le case rendendo la situazione insopportabile”.