Armi e munizioni nel sottoscala, 35enne di Vibo lascia i domiciliari

Disposto l’obbligo di dimora. Contestato anche il reato di ricettazione. A giugno aveva lasciato il carcere

Disposto l’obbligo di dimora. Contestato anche il reato di ricettazione. A giugno aveva lasciato il carcere

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Passa dagli arresti domiciliari all’obbligo di dimora nel comune di residenza Michele Camillò, 35 anni, di Vibo Valentia, già ammesso dal gip Graziamaria Monaco ad un processo con rito abbreviato. Camillò – in accoglimento delle richieste degli avvocati Giuseppe Di Renzo e Walter Franzè – ha pertanto lasciato i domiciliari mentre l’inizio dell’abbreviato è stato fissato dal gip per il 4 ottobre prossimo. Ricettazione, detenzione illegale di armi e munizioni, i reati contestati. Nel gennaio scorso i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile (Norm) della Compagnia di ViboValentia, in collaborazione con lo Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, nel sottoscala dell’abitazione di Michele Camillò, occultate in alcune sacche di stoffa, hanno trovato: una pistola beretta calibro 9 con matricola abrasa ed una pistola beretta calibro 7,65 con matricola punzonata. Entrambe le armi sono da ritenersi clandestine. Trovato poi un revolver beretta calibro 4 con colpo singolo non censito in banca dati; 250 munizioni calibro 9 luger; 100 colpi calibro 32 Sw; 100 munizioni calibro 45 Acp.

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