martedì,Luglio 27 2021

Morta dopo caduta da barella ambulanza, due assoluzioni a Vibo

Non regge l’accusa dinanzi al Tribunale. Il decesso dell’anziana di Simbario è avvenuto nel 2014

Morta dopo caduta da barella ambulanza, due assoluzioni a Vibo

Non regge dinanzi al Tribunale di Vibo Valentia, presieduto dal giudice Chiara Sapia, l’accusa di concorso in omicidio colposo che vedeva imputati Maria Domenica Schiavello, 61 anni, di Gerocarne, dottoressa del 118 dell’ospedale di Serra San Bruno, e Michele Aloi, 55 anni, di Brognaturo, infermiere all’ospedale di Serra. Erano accusati del decesso di Caterina Umbrello, 89enne di Simbario deceduta nel novembre del 2014 dopo essere caduta dall’ambulanza.

I due erano componenti di un equipaggio del Suem 118 che il 12 novembre 2014 ha trasportato la donna in ambulanza all’ospedale di Vibo Valentia, giunta con alcune medicazioni alla testa ed alla gambe che prima non aveva. Sono stati i figli della donna ad accorgersi delle ferite, giustificate dai sanitari con una brusca manovra del conducente dell’ambulanza. La donna, trasferita nel frattempo all’ospedale “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro, era poi deceduta 16 giorni dopo. Il pm contestava ai sanitari di aver provocato il decesso della donna agendo con imperizia ed imprudenza, con l’autista dell’ambulanza che avrebbe guidato ad una velocità superiore ai limiti di legge consentiti. La barella non sarebbe stata fissata all’ambulanza. Un’imprudenza che sarebbe costata la vita alla donna di Simbario. L’inchiesta si avvaleva del supporto investigativo dei carabinieri e delle consulenze medico-legali, ma non ha retto al vaglio del giudice che dopo un’articolata arringa difensiva dell’avvocato Michele Ciconte per Maria Domenica Schiavello e Nicola Papa per Michele Aloi ha assolto gli imputati. Il pm aveva chiesto la condanna ad un anno e 6 mesi a testa.

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