“Casetta” in muratura sulla facciata di San Giuseppe, lo sdegno sui social la fa demolire

Dopo il caso della rampa in cemento in via Fiorentino un nuovo caso di architettura creativa fa discutere a Vibo. Le proteste e la Soprintendenza la bocciano: al suo posto una nicchia in acciaio 

Dopo il caso della rampa in cemento in via Fiorentino un nuovo caso di architettura creativa fa discutere a Vibo. Le proteste e la Soprintendenza la bocciano: al suo posto una nicchia in acciaio 

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Il manufatto al centro delle polemiche
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Un nuovo manufatto ad “alto impatto architettonico” spunta in pieno centro storico a Vibo Valentia. Dopo il caso della rampa in cemento per disabili sorta direttamente sulla storica scalinata di via Fiorentino, in prossimità della scuola De Amicis, e successivamente fatta smantellare dal Comune, una sorta di armadio in mattoni e cemento, con tanto di copertura a tegole portoghesi, è stato edificato accanto alla facciata della storica chiesa di San Giuseppe, tanto cara ai vibonesi, sul muro esterno della ex scuola Bruzzano già Collegio dei Gesuiti in via Scesa del Gesù. L’elemento murario, secondo quanto emerso, dovrebbe ospitare un contatore del metano, ma la sua ingombrante presenza non è sfuggita ai residenti del quartiere e ad altri cittadini che ne hanno segnalato con parole di sdegno l’edificazione. Tanti gli interrogativi suscitati dall’ultima singolare opera spuntata in pieno centro cittadino. A chiarire i contorni della vicenda ha provato l’assessore ai Lavori pubblici Lorenzo Lombardo che su Facebook ha riferito riguardo la “casetta”, così come è stata definita ironicamente da diversi utenti. «Purtroppo – ha scritto l’assessore – non c’erano tante possibilità. O si creava una nicchia di 50×60 cm circa sulla facciata (dopo parere favorevole da parte della Soprintendenza) o si creava appunto questa “casetta” che sarà rivestita per avere un impatto meno traumatico possibile. Pertanto ho chiesto un sopralluogo con la Soprintendenza e se ci darà l’autorizzazione a scavare questa nicchia nella facciata, stabiliremo insieme quale soluzione adottare». Soprintendenza effettivamente interpellata tanto che poche ore dopo è lo stesso Lombardo a spiegare che l’opera, così come avvenuto per la rampa in cemento di via Fiorentino, sarà demolita. «Oggi è stato effettuato il sopralluogo con la Soprintendenza – ha scritto Lombardo -. Sarà smantellata la “casetta” e sarà realizzata una nicchia in acciaio corten (a me non piace). Nessuna nicchia ricavata nella facciata». Ancora una volta, quindi, si corre ai ripari solo dopo aver compiuto il “danno” e solo dopo che cittadini indignati o articoli di stampa lo portano all’attenzione dell’opinione pubblica.     

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