Armi e munizioni: chiesti 4 anni e 6 mesi per un vibonese

La scoperta ad opera dei carabinieri nel sottoscala della sua abitazione nel gennaio scorso

La scoperta ad opera dei carabinieri nel sottoscala della sua abitazione nel gennaio scorso

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Ricettazione, detenzione illegale di armi e munizioni. Questi i reati che vengono contestati a Michele Camillò, 35 anni, di Vibo Valentia, per il quale oggi il pm Benedetta Callea ha chiesto al gup del Tribunale di Vibo, Graziamaria Monaco, la condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione. Il processo si sta svolgendo con il rito abbreviato che consente in caso di condanna uno sconto di pena pari ad un terzo. Nel gennaio scorso i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile (Norm) della Compagnia di Vibo Valentia, in collaborazione con lo Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, nel sottoscala dell’abitazione di Michele Camillò, occultate in alcune sacche di stoffa, hanno trovato una pistola beretta calibro 9 con matricola abrasa ed una pistola beretta calibro 7,65 con matricola punzonata. Entrambe le armi sono da ritenersi clandestine. Trovato poi un revolver beretta calibro 4 con colpo singolo non censito in banca dati; 250 munizioni calibro 9 luger; 100 colpi calibro 32 Sw; 100 munizioni calibro 45 Acp. L’imputato è difeso dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Walter Franzè. 

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