Omicidio Piperno a Nicotera: il Riesame lascia in carcere i Perfidio

Per Francesco Perfidio fa venir meno la gravità indiziaria per la più grave accusa di concorso in omicidio

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Per Francesco Perfidio fa venir meno la gravità indiziaria per la più grave accusa di concorso in omicidio

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Il Tribunale del Riesame ha sciolto la riserva nei confronti di Francesco ed Ezio Perfidio, entrambi di Nicotera, padre e figlio, ritenuti coinvolti nell’omicidio di Stefano Piperno, il 34enne ucciso a Nicotera il 19 giugno scorso ed al cui cadavere è stato dato fuoco insieme alla sua auto. Accogliendo parzialmente le argomentazioni della difesa, rappresentata dall’avvocato Francesco Sabatino, i giudici hanno quindi annullato una delle imputazione per Francesco Perfidio, padre di Ezio Perfidio, escludendo per lui la gravità indiziaria in ordine al concorso nell’omicidio di Stefano Piperno. Il Riesame la mantiene invece per le imputazioni di concorso in occultamento e distruzione di cadavere. Entrambi, padre e figlio, restano quindi in carcere. La difesa ha chiesto l’acquisizione delle immagine riprese da alcune telecamere e la trascrizione delle conversazioni ritenute favorevoli ai due arrestati. Fra 45 giorni le motivazioni della decisione del Riesame.    LEGGI ANCHE: L’omicidio Piperno e i depistaggi della famiglia Perfidio ricostruiti dal gip di Vibo

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