Svincolo A2 di Vazzano: venerdì l’apertura fra polemiche e accuse

Ritardi su ritardi da parte dell’Anas che rassicura sulle buone intenzioni. Sul “piede di guerra” i sindaci del comprensorio e il comitato civico “Combatto”

Ritardi su ritardi da parte dell’Anas che rassicura sulle buone intenzioni. Sul “piede di guerra” i sindaci del comprensorio e il comitato civico “Combatto”

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Slitta a domani, venerdì 26 ottobre, alle ore 18 l’inaugurazione dello svincolo autostradale di Vazzano dell’A2. Un appuntamento importante, saltato nella giornata di ieri per problemi su un cantiere e per l’ultimazione della messa in sicurezza dell’intera arteria stradale che si congiunge alla Trasversale delle Serre. A contattare l’Anas per avere spiegazioni sui ritardi è stato il sindaco di Serra San Bruno, Luigi Tassone, il quale ha avuto ampie rassicurazioni dall’Anas sul fatto che domani verrà finalmente inaugurato ed aperto lo svincolo autostradale. Sempre per la giornata di venerdì è inoltre prevista la ripresa dei lavori nel tratto Monte Cucco-Vallelonga, mentre la strada provinciale numero 93 dovrebbe passare sotto la gestione dell’Anas. Per via dei ritardi sui lavori e nell’apertura dello svincolo autostradale, il comitato civico “Combatto” ha intanto chiesto le “dimissioni immediate del coordinamento territoriale Anas Calabria, nelle persone dell’ing. Giuseppe Ferrara, dell’ing. Marco Moladori e dell’ing. Nicola Nocera. Rileviamo una certa assenza o perlomeno un’attenzione superficiale – spiegano dal Comitato – da parte del coordinamento territoriale Anas Calabria in tema di viabilità e, nello specifico, per quel che riguarda la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete stradale, la sicurezza nella circolazione, i ritardi nell’apertura del nuovo tratto della Trasversale delle Serre comprese tra l’innesto con l’autostrada del Mediterraneo e il colle dello Scornari e i ritardi nella prosecuzione nell’opera di costruzione dei tronchi della Trasversale per il quali vi è copertura finanziaria. Questi fattori incidono oltre ogni ragionevole dubbio sul processo di isolamento del Vibonese, con conseguenze negative incalcolabili per migliaia di cittadini, con particolare riferimento a spopolamento, migrazione, crisi economica e finanziaria, rischi legati all’incolumità pubblica e violazione del diritto alla salute. Abbiamo formulato delle precise richieste – sottolinea il comitato – che sono state regolarmente cestinate da chi non rappresenta la sovranità popolare ma che costituisce un apparato dello Stato che deve funzionare subito. Continueremo ad interloquire con la politica e le istituzioni nella speranza di fare unione per difendere il territorio dallo spauracchio dell’isolamento oramai evidente”. Oltra al sindaco di Serra San Bruno, Luigi Tassone, a protestare contro i ritardi nell’apertura dello svincolo autostradale anche diversi primi cittadini del Vibonese come il sindaco di San Nicola da Crissa, Giuseppe Condello, Marco Martino (Capistrano), Antonio Lampasi (Monterosso Calabro), Cosimo Piromalli (Spadola), Massimo Trimmeliti (Filogaso), Danilo Silvaggio (Maierato).