Armi nel Vibonese fra le balle di fieno, una condanna ed un proscioglimento

Imputati padre e figlio residenti ad Arzona di Filandari. La scoperta ad opera dei carabinieri nel febbraio dello scorso anno 

Imputati padre e figlio residenti ad Arzona di Filandari. La scoperta ad opera dei carabinieri nel febbraio dello scorso anno 

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Una condanna ed un proscioglimento. Questo l’esito dell’udienza dinanzi al gup del Tribunale di Vibo Valentia, Graziamaria Monaco, che all’esito del giudizio con rito abbreviato ha condannato a due anni con sospensione della pena Pasquale Minico, 55 anni, mentre ha prosciolto (non aveva optato per riti alternativi) il figlio Emilio Minico, 19 anni, per non aver commesso il fatto. Entrambi gli imputati – assistiti dall’avvocato Giuseppe Bagnato – sono di Arzona di Filandari ed erano accusati di aver detenuto illegalmente un fucile a pompa calibro 12, un altro fucile sovrapposto calibro 12, vario munizionamento per le armi, oltre ad otto bombe artigianali. Il pm Olimpia Anzalone per Pasquale Minico aveva chiesto 3 anni e 4 mesi per Pasquale Minico ed il rinvio a giudizio per il figlio Emilio Minico. Le armi erano state trovate dai carabinieri della Stazione di Filandari, diretti dal maresciallo Salvatore Todaro, e dai “Cacciatori”, sotto alcune balle di fieno nel febbraio dello scorso anno. In sede di discussione, l’avvocato Giuseppe Bagnato aveva fatto rilevare che nell’immediatezza della perquisizione, Pasquale Minico aveva in qualche modo aveva ammesso la parziale detenzione delle armi.  

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