“Il richiamo dal silenzio”, il sacrificio di Filippo Ceravolo diventa un libro – Video

A Soriano, nel Vibonese, l’associazione “Libera” si batte a fianco della famiglia del giovane ucciso per errore che non ha ancora ricevuto giustizia. Nuovo appello alla verità dal padre Martino

A Soriano, nel Vibonese, l’associazione “Libera” si batte a fianco della famiglia del giovane ucciso per errore che non ha ancora ricevuto giustizia. Nuovo appello alla verità dal padre Martino

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La presentazione del libro a Soriano
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Filippo Ceravolo aveva 19 anni quando una pioggia di piombo gli tolse la vita. Non era lui che doveva essere ammazzato. In quell’auto c’era per caso, aveva chiesto un passaggio alla persona sbagliata, un compaesano, il vero obiettivo dei sicari, solo per rientrare prima a casa. Ma dalla sua famiglia non è mai più tornato, né giustizia è stata fatta a distanza di sei anni da quell’agguato. Oggi, per non essere dimenticata, la tragica storia di questa vittima innocente della criminalità organizzata è stata trasferita in un libro dal titolo “Filippo, il richiamo dal silenzio”, presentato proprio nella giornata organizzata da Libera in suo ricordo. Dopo la messa nella chiesa di San Martino, la comunità di Soriano si è infatti raccolta nella sede della Biblioteca calabrese per assistere alla presentazione della biografia postuma di Filippo Ceravolo scritta dallo zio Fedele con la collaborazione del padre Martino e l’appoggio di “Libera”, rappresentata in sala dal referente provinciale di Vibo Valentia Giuseppe Borrello. (L’articolo prosegue sotto la pubblicità)

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Un incontro commovente per presentare un lavoro che racchiude non solo la memoria di questa giovane vita spezzata dalla crudeltà dei mafiosi ma anche un richiamo alle istituzioni e alla magistratura affinché si riapra il caso anche in virtù delle dichiarazioni dei pentiti che hanno già fornito il nome e il cognome degli autori dell’omicidio. Il padre Martino si sfoga, si dice orgoglioso di aver vissuto da sempre nella legalità nonostante le minacce e gli insulti diretti alla sua famiglia per farlo tacere. La sua battaglia non si arresterà. Chiede che giustizia sia fatta, che gli assassini del suo ragazzo vadano in carcere a vita. Lo stesso Filippo, tra le pagine del libro, si appella idealmente ai suoi uccisori affinché si pentano del terribile crimine che hanno commesso per evitare altri spargimenti di sangue, per non lasciarsi divorare da ferocia e prepotenza, per lasciare Soriano libera. E poi parla alla sua gente affinché non dimentichi. Il richiamo dal silenzio, in cui si trova adesso, vuole ricordare la sua tragica storia e il suo diritto alla giustizia, col fine di riscattare un’intera comunità.